Terrasini, Mafia e Droga: il Riesame Annulla un’Ordinanza

Terrasini, Mafia e Droga: il Riesame Annulla Tre Ordinanze, Scarcerati Cosenza, Marino e Riella
Il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre indagati coinvolti nell’ultima maxi operazione antimafia che ha colpito i clan di Cinisi e Terrasini. Giuseppe Cosenza, Filippo Marino e Gioacchino Riella, accusati a vario titolo di reati legati alla droga, all’appoggio a esponenti mafiosi e all’estorsione, tornano in libertà. Una decisione che accoglie le istanze delle difese e che ridimensiona, almeno in parte, l’impianto accusatorio della Procura. Le motivazioni della decisione del Riesame non sono ancora note, ma è probabile che i giudici abbiano ritenuto insufficienti gli indizi a carico dei tre indagati, o che abbiano valutato diversamente le esigenze cautelari.
Gioacchino Riella: Indagato per Estorsione nel Blitz tra Cinisi e Terrasini
Gioacchino Riella, difeso dagli avvocati Anthony De Lisi, Angela Ajello e Giuseppe Li Sacchi, era stato coinvolto nel blitz antimafia che ha colpito i clan di Cinisi e Terrasini, con l’accusa di estorsione. Un’indagine che ha portato all’arresto di diverse persone, accusate di far parte delle famiglie mafiose del territorio. Il Riesame, tuttavia, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare anche nei suoi confronti, disponendo la sua scarcerazione.
Giuseppe Cosenza, difeso dagli avvocati Antonio Turrisi, Lorenzo Spataro e Michele Palazzolo, era accusato di essersi occupato di traffico di droga, con l’aggravante di aver agevolato l’attività di un’associazione mafiosa. Un’accusa pesante, che lo aveva portato in carcere a seguito del blitz antimafia. Il Riesame, tuttavia, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare, disponendo la sua scarcerazione.
Filippo Marino, assistito dall’avvocato Giovanni Rizzuti, era accusato di aver favorito alcuni esponenti del mandamento mafioso di Porta Nuova, garantendo la riservatezza di incontri tra figure di spicco del clan, come Francolino Spadaro, Giovanni Castello, Stefano Comandè e Giuseppe Di Maio. Un ruolo di “facilitatore”, secondo l’accusa, che gli era costato l’arresto. Anche per lui, il Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare.
Motivazioni Sconosciute: si Attende il Deposito dei Provvedimenti
Al momento, non si conoscono le motivazioni che hanno portato il Tribunale del Riesame ad annullare le tre ordinanze di custodia cautelare. I giudici potrebbero aver ritenuto insufficienti gli indizi di colpevolezza a carico degli indagati, o potrebbero aver valutato diversamente le esigenze cautelari, ritenendo non più sussistente il pericolo di fuga, di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato. Per conoscere le motivazioni precise, bisognerà attendere il deposito dei provvedimenti da parte del Riesame.
La decisione del Riesame rappresenta un colpo di scena nell’inchiesta antimafia che ha colpito i clan di Cinisi, Terrasini e Porta Nuova. La scarcerazione di tre indagati, accusati di reati gravi, ridimensiona, almeno in parte, l’impianto accusatorio della Procura. Tuttavia, le indagini proseguono e la posizione dei tre indagati resta al vaglio della magistratura. Resta da capire se la Procura presenterà ricorso contro la decisione del Riesame e quali saranno gli sviluppi futuri dell’inchiesta.



