Riparte la stagione del Teatro Biondo

Di Irene D'asta

Riapre il Teatro Biondo. Resistenza, consolazione e catarsi, questi i presupposti da cui ripartire dopo un anno difficile come quello che si è aperto con il funesto evento pandemico.

“Quasi eroi” è il titolo del cartellone della stagione 2020/2021 del Teatro Biondo, appena pubblicato e che racchiude in sé l’essenza dei malumori, delle passioni, delle paure e delle proiezioni che animano la vita in un momento così critico, così “diverso”.

Eroi dei nostri giorni, questi “quasi eroi”, secondo l’idea che stravolge i canoni dell’eroe infallibile, del super-eroe.

Eroi-attori di una realtà nella quale conquistare la propria salvezza e quella degli altri, combattendo le nuove battaglie a cui l’emergenza attuale li ha sottoposti.

Il Teatro Biondo riparte da qui per dare nuovo slancio alla macchina artistica per troppi mesi rimasta silente, piegata dalle esigenze legate alla diffusione della dilagante pandemia.

Pamela VilloresiIl nuovo ciclo di spettacoli si aprirà il 21 ottobre con l’innovativo spettacolo “Viva la vida” di Gigi Di Luca, con Pamela Villoresi, incentrato sulla difficile vita di Frida Kahlo, la grandissima artista messicana, volto a dare risalto alla capacità di trarre forza e di resistere di fronte alle proprie sofferenze.

Un excursus lungo una vita densa di tragici avvenimenti, ma ricca di passioni per la propria patria, il grande amore Diego Rivera, le donne e l’arte.

Parallelamente agli spettacoli che si terranno come di consueto nella Sala Grande e nella Sala Strehler, in questo quadro d’incertezza e di sempre crescenti esigenze esistenziali, si inserisce inoltre l’innovativa attuazione dei ”Progetti speciali”, attraverso i quali rendere spettatore e artisti emergenti parte attiva in questa delicata fase di ri-costruzione.

Si tratta di due laboratori che si occuperanno di approfondire alcuni temi molto attuali, Irina Brookcome il dilagare del fenomeno Hikikomori, che verrà approfondito in “The house of us”, a cura di Irina Brook in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Palermo.

Contestualmente partirà il progetto “palermoWpalermo”, a trent’anni dal debutto dello spettacolo di Pina Bausch dedicato alla città di Palermo, che vedrà quattro storici danzatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch lavorare in sinergia con 10 danzatori siciliani.

Il fine ultimo sarà certamente quello di recuperare i mesi perduti durante il lockdown con un coinvolgimento a tutto tondo di cittadinanza e settore artistico, per esprimere al massimo la volontà di una ripartenza ricca di spunti artistici e per affrontare in maniera profonda e analitica le emergenti declinazioni sociali.

Per accedere ai laboratori, che prenderanno il via dal prossimo novembre 2020, è stata già avviata una selezione durante la scorsa primavera.

Da sempre al centro della vita culturale per la varietà di iniziative artistiche che hanno caratterizzato la fervida attività teatrale della città, il Teatro Biondo si pone nella nuova veste di propulsore per nuove occasioni di costruzione comunitaria, col preciso intento di infondere nuova fiducia e dimostrare che anche l’arte è una forma di “resistenza”, per usare le parole della Direttrice Pamela Villoresi.

Il Teatro Biondo garantirà ad utenti e spettatori la massima sicurezza, ottemperando in modo rigoroso alle disposizioni anti-Covid19 emanate nell’ultimo DPCM del 7 settembre 2020, facendo rispettare le dovute misure di distanziamento sociale.

Per info e abbonamenti chiamare il Botteghino dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00-13.00 e 16.00-19.00
tel. 091 7738115 – 091 7738129 – 3351611567 o scrivere a: botteghino1@teatrobiondo.it.

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