Mercurio Festival, al via l’ottava edizione

Anteprima sabato 19 con Mannocchi e D’Erasmo, poi il debutto nazionale di DMT di Pugliatti
Palermo si prepara ad accogliere l’ottava edizione del Mercurio Festival, in programma dal 19 settembre all’11 ottobre ai Cantieri Culturali alla Zisa. Il tema scelto per quest’anno è “Futuro Possibile Necessario” e il cartellone si apre con una anteprima di rilievo: sabato 19 settembre alle 21.30, allo Spazio Open, va in scena “Crescere, la guerra”, ideato dalla giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi e dal musicista Rodrigo D’Erasmo, con la regia di Giorgina Pi.
Lo spettacolo nasce da una domanda centrale: cosa succede quando il conflitto irrompe nella vita di tutti i giorni e ne stravolge tempo, gesti e sguardi. Le testimonianze raccolte da Mannocchi in luoghi come Gaza, Afghanistan e Siria si intrecciano con le musiche originali di D’Erasmo, costruendo un racconto in cui esperienza personale e cronaca si sovrappongono. Il progetto ha generato anche un libro pubblicato da Einaudi e un vinile registrato dal vivo all’Auditorium Parco della Musica di Roma, disponibile durante il tour.
Il giorno successivo, da domenica 20 a giovedì 24 settembre, arriva la prima nazionale di “DMT – Death Mort Tod”, firmato da Marìka Pugliatti. La performance, realizzata con Gibellina Off e Officine Bellotti, si svolge alle 19.00 e alle 20.30 negli spazi di via Antonio Gagini, con un massimo di 30 spettatori per turno. Il lavoro unisce teatro, installazione immersiva e drammaturgia sonora curata da Manfredi Clemente, partendo dalla crisi del corpo di fronte alla morte per esplorare ciò che rimane quando l’identità perde consistenza. Si tratta della prima uscita del festival fuori dai Cantieri alla Zisa, nell’ambito della sezione Orbite di Mercurio.
Il direttore artistico Giuseppe Provinzano ha spiegato la scelta di aprire con questi due titoli: “Crescere, la guerra” incarna pienamente il tema dell’edizione, coniugando teatro, musica, video e impegno civile, mentre “DMT” sposta lo sguardo dalla dimensione collettiva a quella intima del corpo e della sua fragilità. Secondo Provinzano, parlare di futuro oggi significa confrontarsi con un presente segnato dai conflitti e con ciò che si sceglie di guardare o si rischia di non vedere più. Il festival non indica quale futuro ci attende, ma prova a costruire gli strumenti per interrogarlo.
Il biglietto per “Crescere, la guerra” costa 15 euro più diritti di prevendita, per una durata di 70 minuti. Il programma completo e le informazioni sono disponibili sul sito mercuriofestival.it.



