Sicilian Tour Sicilian Tour Pubblicità
Breaking News
Lifestyle

Shakespeare è siciliano

Shakespeare

Shakespeare è siciliano.

William Shakespeare,chi non lo conosce? O chi non lo ha mai sentito nominare?

Considerato da tutti il più grande scrittore inglese. E’ un poeta e drammaturgo conosciuto,studiato e apprezzato da tutti. Vissuto tra il 23 aprile 1564 e il 23 aprile 1616. Tra i più famosi ricordiamo sicuramente Otello,l’Amleto e la tragedia più studiata, romanzata, e riscritta: Romeo e Giulietta.

Rimangono però ancora incerte le sue origini. Sappiamo con certezza la data della sua nascita,grazie a studiosi,filosofi e letterati. Sappiamo che nasce in una famiglia umile. Figlio di John Shakespeare,un guantaio analfabeta che dopo essersi sposato lavorò alla corte della regina d’Inghilterra.

Oltre a questo,sappiamo ben poco di lui e della sua vita. Per questo, sono nate alcune teorie sulle sue origini. La più “particolare” è quella che sostiene che William avesse origini italiane,nello specifico che fosse di Messina.

Ma fermiamoci un attimo e proviamo a capire.

William Shakespeare: le ipotesi

Ci sono tre ipotesi che portano a collocare Shakespeare in Italia.

1 Ipotesi : Michelangelo Florio dalla fuga al figlio John

La prima volta che W. Shakespeare è associato ad un personaggio italiano è nel 1927, quando Santi Paladino, scrive un articolo sul giornale Impero. Il personaggio in questione fu Michelangelo Florio.

Florio, nel 1550  costretto a fuggire dalla Santa Inquisizione, dopo una prima tappa a Treviso, arrivò in Inghilterra. Li,fece un figlio: John.

Alcuni studiosi collocano nella nascita di John, l’esordio di un uomo che poi,sarebbe diventato il più grande drammaturgo di tutti i tempi.

Pare, che John Florio, viene accolto dal conte di Southampton insieme ad un altro ragazzo, Will di Strafford, sfruttando l’immensa cultura classica del padre. E fu proprio il conte,ad offrirgli ospitalità e anonimato.

Quindi deducendo le fonti storiche raccolte e analizzate, si arriva alla conclusione che il vero autore delle opere potesse essere John Florio. L’uomo messinese, si firmava con lo speudonimo di William Shakespeare.

Infatti,è stato riconosciuto,che molti aforismi contenuti nelle opere teatrali di Shakespeare provenivano dai sonetti di J. Florio. Inoltre, c’è una forte somiglianza tra i due personaggi.

 

2 Ipotesi: riferimenti geografici

E’ impossibile immaginare le opere di William senza una forte cultura classica alle spalle. In più dobbiamo chiederci come facesse un eventuale artista Britannico a conoscere in modo dettagliato la topomastica di Messina. Ma anche di Venezia,Padova e Verona,ambienti che hanno visto protagonisti alcuni dei suoi personaggi,tra cui  “Romeo e Giulietta”.

Nelle sue opere, sono state trovati più di 800 riferimenti alla nostra penisola, ma il riferimento più sorprendete è quello su Romeo e Giulietta. Pare che la stessa storia drammatica, viene raccontata da Luigi Da Parto nel 1524 con una trama molto simile, e con i nomi delle famiglie quasi identici.

 

3 Ipotesi: Michel Agnolo Florio Crollanza

Nel 2000,un professore di letteratura, Martino Iuvaro, sosteneva anche lui che Shakespeare fosse siciliano. Le sue ricerche,lo portano ad un personaggio realmente esistito :Michea Agnolo Florio.

L’uomo, nato a Messina fa Giovanni Florio e Guglielma Scrollalancia ed era calvinista. Teniamo a mente il nome della mamma perché ci servirà.

In Italia, in quel periodo non si professava più la fede dell’uomo che dalla Sicilia scappò in Inghilterra. Arrivato nell’isola Britannica si trovò davanti ad una situazione tragica ma al contempo conveniente: la morte di un lontano parente attore. Michel Agnolo per tornate a casa, decise di sostituire il parente,ma la recita durò poco dato il suo scarso inglese.

Florio cosi si ritira dalle scene e inizia a scrivere opere teatrali nelle quali troviamo molti elementi somiglianti alle opere firmate di William Shakespeare.

Tra le tante opere compone una commedia dal titolo “Tantu Trafficu pi nenti” ( molto rumore per nulla)  attribuita a Shekespeare. Nel duomo di Messina, in una targa dedicata a William troviamo la testimonianza di questa commedia su una targa.

Torniamo al nome della mamma. E’ proprio da qui, che nasce la teoria più sorprendente. Il nome Guglielma, al maschile Guglielmo, in inglese si traduce William. Crollalanza il cognome, Shake (scorrale) e Speare (lancia)

Conclusioni

Ci sono altre somiglianze che spingono a pensare che Michel Agnolo Florio fosse William Shakespeare come la somiglianza tra i testamenti. Purtroppo non sapremo mai quale sia la verità. L’idea che un personaggio cosi conosciuto e studiato sia italiano, a noi non può altro che farci piacere.

 

Nicoletta De Feo

 

Dietro la firma "Redazione" opera il team editoriale di Palermo Post. Utilizziamo questo account collettivo per pubblicare aggiornamenti rapidi, notizie di agenzia e comunicati stampa. La selezione e la pubblicazione sono gestite dai nostri content writer, professionisti dell'informazione radicati nel territorio e con anni di esperienza nel raccontare la realtà locale.Per contattare la redazione, segnalazioni e correzioni: info@palermopost.it

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.