Scuola siciliana, 4mila agli Stati Generali

Turano annuncia condizionatori, sportelli psicologici e un film su Tusa
Quattromila tra studenti e docenti da tutta la Sicilia hanno riempito i Cantieri Culturali alla Zisa per due giorni di confronto sulla scuola dell’isola. Un appuntamento che mancava da un quarto di secolo e che l’assessorato regionale all’Istruzione, insieme all’Ufficio scolastico regionale e a INDIRE, ha voluto riportare al centro dell’agenda.
A tracciare il primo bilancio è stato l’assessore Mimmo Turano, che dal palco del Cinema De Seta ha parlato di un percorso di ascolto avviato nei territori e sfociato nella manifestazione palermitana. Il quadro che ne è emerso, ha spiegato, è quello di una scuola viva, con esigenze precise: dalla climatizzazione degli edifici — già inserita nella variazione di bilancio in discussione all’Ars — all’attivazione di sportelli di supporto psicologico per gli studenti, su cui l’assessorato lavorerà con l’Università di Palermo. Tra le proposte arrivate dal dibattito, anche quella di un lungometraggio dedicato a Sebastiano Tusa, l’archeologo siciliano scomparso nel 2019, da proiettare nelle scuole.
La due giorni ha riservato ampio spazio alle attività pratiche. Gli studenti hanno preso parte a laboratori creativi e immersivi, sperimentando visori e robotica, mentre l’artista Igor Scalisi Palminteri ha dipinto un murales nell’ambito del progetto @LabSchool contro le dipendenze giovanili. Per docenti e dirigenti, invece, sono stati organizzati momenti formativi dedicati.
Sul fronte europeo, Vito Borrelli, vicecapo della rappresentanza della Commissione Ue in Italia, ha insistito sulla necessità di ascoltare i giovani per capire le loro aspettative, ricordando che Erasmus+ da oltre dieci anni coinvolge anche scuole, formazione professionale e volontariato. Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, ha annunciato che parte dei fondi del Fondo sociale europeo in capo alla Regione sarà destinata ad ampliare le opportunità di mobilità per studenti e insegnanti.
Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Filippo Serra, ha indicato la direzione futura: consolidare l’offerta formativa e valutare la nascita di poli specialistici territoriali capaci di mettere in comune competenze e risorse, valorizzando le vocazioni locali e i talenti dei ragazzi.
La manifestazione si è chiusa con gli interventi di Salvo Piparo, che ha proposto un reading in dialetto siciliano, di Luca Abete, che ha parlato di fiducia nelle proprie capacità e di come trasformare gli insuccessi in occasioni, e di Stefania Petyx e Raffaele Di Placido, che si sono soffermati sul racconto del territorio e sul contrasto alla dispersione scolastica.



