Carabinieri, Del Monaco visita le stazioni del Palermitano

Il comandante della Legione Sicilia ha incontrato i militari di Santa Cristina Gela e Piana degli Albanesi
Il generale di divisione Ubaldo Del Monaco, comandante della Legione Carabinieri Sicilia, ha fatto tappa ieri mattina nelle stazioni di Santa Cristina Gela e Piana degli Albanesi, due presidi dell’Arma che ricadono sotto la giurisdizione della Compagnia di Monreale.
Ad accoglierlo, i carabinieri in servizio nei due comuni, ai quali l’ufficiale ha rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto e un invito a non mollare mai la presa sui compiti affidati dall’Istituzione. Del Monaco ha insistito su un concetto: nei centri più piccoli la caserma non è soltanto un avamposto di legalità, ma un punto di riferimento concreto per chi ci vive, un luogo dove i cittadini sanno di poter trovare ascolto.
Il comandante della Legione ha poi parlato ai presenti della necessità di indossare la divisa con convinzione, trasformando la scelta professionale in una vocazione da rinnovare ogni giorno. Ha ricordato quanto sia delicato il legame di fiducia tra l’Arma e la popolazione, un bene che va protetto con i comportamenti prima ancora che con le parole: ogni carabiniere, ha spiegato, è chiamato a non sciupare con atteggiamenti poco consoni la stima e la credibilità che le comunità riconoscono all’Arma. Il prestigio dell’uniforme, ha aggiunto, si costruisce soprattutto con l’esempio di chi la porta.
Spazio anche ai temi interni: Del Monaco ha sottolineato l’importanza di lavorare in un clima sereno e coeso, dove ognuno si senta parte di una squadra e possa crescere confrontandosi con i colleghi. Sul fronte operativo, l’invito è stato a tenere sempre alta la soglia di attenzione sul territorio, senza mai abbassare la guardia rispetto a quello che accade nelle comunità di riferimento. Un lavoro da svolgere con umiltà e capacità di ascolto, ha precisato, perché solo così si riescono a capire le esigenze reali dei cittadini.
In chiusura, il generale ha esortato i militari a vivere fino in fondo il territorio, ad amare il proprio mestiere e a conservare intatto l’entusiasmo degli inizi, continuando a essere custodi del buon nome dell’Istituzione. La visita si è svolta in un clima cordiale e ha rappresentato per le due stazioni un momento di confronto e di rinnovata motivazione al servizio delle comunità locali.



