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Cultura

Premio Mariposa, Verdelli e Giulia Mei al Conservatorio

La rassegna palermitana dedicata al testo musicale celebra Paolo Conte e la nuova canzone d’autore

Il testo della canzone come forma letteraria: è il filo che ha attraversato l’incontro ospitato martedì 13 ottobre nell’Auditorium del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, dove il Premio Mariposa ha riunito il regista Giorgio Verdelli e la cantautrice siciliana Giulia Mei.

Verdelli, autore del docufilm “Paolo Conte – Via con me”, ha ripercorso davanti al pubblico l’itinerario umano e creativo del chansonnier piemontese. Il suo lavoro cinematografico ricostruisce quasi mezzo secolo di carriera attraverso brani, filmati e testimonianze, restituendo il profilo di un artista che ha saputo imporsi a livello internazionale fondendo jazz, letteratura e scrittura cantautorale.

Il momento centrale della serata è stato però il conferimento del riconoscimento a Giulia Mei, premiata per il testo di “Mio padre che non esiste”. La cantautrice e pianista, attesa tra gli ospiti della prossima edizione del Club Tenco, ha presentato il suo secondo disco, “Io della musica non ci ho capito niente”, uscito nel marzo 2025, alternando il racconto del proprio percorso a un set acustico di piano e voce.

La sua scrittura, che intreccia autobiografia, ironia e sensibilità contemporanea, è stata indicata come esempio di come l’esperienza personale possa trasformarsi in una forma espressiva capace di raggiungere un pubblico ampio. L’incontro ha così messo a confronto due generazioni e due percorsi diversi, uniti dalla stessa attenzione alla parola come nucleo della creazione musicale: da una parte la narrazione cinematografica di un maestro della canzone italiana, dall’altra la voce di una nuova leva di autori.

A introdurre l’appuntamento è stato il direttore del Conservatorio, Mauro Visconti. La collaborazione con l’istituzione palermitana conferma la linea della rassegna, ideata dal giornalista Salvo Pistoia, che da anni porta avanti un lavoro di valorizzazione della scrittura musicale.

Il Premio Mariposa si avvia ora verso il trentennale dell’Associazione Culturale Mariposa, fondata nel settembre 1997, e della rassegna stessa, la cui prima edizione risale al 24 maggio 1998. In quasi tre decenni di attività hanno partecipato numerosi protagonisti della scena italiana, sempre all’insegna di un’idea precisa: riconoscere il valore letterario dei testi e promuovere le esperienze che si muovono al confine tra musica, letteratura e poesia.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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