Stati Generali Istruzione, Palermo capitale della scuola

Oltre 200 scuole siciliane ai Cantieri della Zisa: due giorni per ripensare il futuro dell’istruzione
Oltre duecento istituti di ogni ordine e grado, trenta spazi espositivi e centinaia tra docenti, presidi e ricercatori hanno invaso i Cantieri Culturali alla Zisa per la prima giornata de “La Sicilia fa Scuola: gli Stati Generali dell’Istruzione”. L’evento, che prosegue anche domani, è organizzato dall’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale insieme all’Ufficio scolastico regionale e a INDIRE.
L’apertura al Cinema De Seta, accompagnata dagli inni di Mameli e della Regione, ha dato il via a una lunga serie di interventi istituzionali. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato come la Sicilia stia registrando una dispersione esplicita in calo, tanto da avvicinarsi ai livelli tedeschi. Ha ricordato che dal 2022 sono stati stanziati oltre 2,1 miliardi di euro per l’istruzione nell’Isola, di cui più di 1,150 miliardi per l’edilizia scolastica. Secondo i dati forniti, la dispersione esplicita è scesa dal 18,8% del 2022 al 13,7% del 2025, con una previsione attorno al 12% per il 2026, mentre quella implicita è passata dal 16% al 9,2%. Valditara ha aggiunto che oltre il 56% dei nuovi posti negli asili nido e più del 51% degli investimenti nelle palestre sono stati destinati al Mezzogiorno, e che la riforma del 4+2 sta riscuotendo entusiasmo nel Sud.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha rivendicato gli investimenti del suo governo: 700 milioni per la scuola e 54 milioni per lo smart working. Ha inoltre evidenziato la riforma della formazione professionale, ora orientata a profili richiesti dal mercato del lavoro, con l’obiettivo di trattenere i giovani in Sicilia.
L’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, ha ricordato che gli Stati Generali non si tenevano da 25 anni e ha ringraziato il ministro per la presenza. Ha espresso soddisfazione per la partecipazione e ha annunciato che la prossima legge finanziaria servirà a portare avanti ulteriori interventi.
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha illustrato l’impegno del Comune per colmare il divario infrastrutturale ed educativo, citando la manutenzione degli edifici scolastici, la costruzione di nuovi plessi e asili e la riapertura delle palestre.
La manifestazione proseguirà domani con workshop, tavole rotonde e presentazioni di progetti innovativi, coinvolgendo studenti e insegnanti provenienti da tutta l’Isola.



