Le strette viuzze di uno dei borghi più affascinanti delle Madonie sono pronte a trasformarsi in una piccola Betlemme, offrendo un’esperienza immersiva che intreccia fede, storia e identità locale. San Mauro Castelverde si prepara ad accogliere il 2026 con un tuffo nel passato: dal 3 al 5 gennaio, il paese diventerà il palcoscenico naturale della terza edizione del Presepe Vivente. Non una semplice rappresentazione teatrale, ma un vero e proprio rito collettivo capace di trasformare il centro storico in un museo a cielo aperto, dove la sacralità della Natività incontra la genuinità delle tradizioni popolari siciliane.
Lungo un percorso suggestivo che si snoda tra via Umberto I, via Archi, via Procida e Piazza Municipio, fino a giungere in via Vittorio Emanuele II, i visitatori saranno guidati in un viaggio emozionale. Figuranti in abiti d’epoca animeranno antiche botteghe e scene di vita quotidiana, rievocando mestieri ormai dimenticati e gesti antichi, fino a condurre lo spettatore al cuore dell’evento: la capanna della Natività, luogo di raccoglimento e simbolo universale di speranza.
Ma il Presepe di San Mauro Castelverde è anche un trionfo per i sensi, in particolare per il gusto. L’evento è stato concepito per valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio, trasformando la passeggiata in un itinerario di sapori autentici. Lungo il tragitto, infatti, sarà possibile degustare le prelibatezze locali: dai celebri “cutruruni” (proposti sia nella variante dolce che salata) al classico pane cunzatu, passando per la corroborante zuppa ai sette legumi, impreziosita dal pregiato olio “Crastu”. Non mancheranno i biscotti della tradizione accompagnati dal vino locale, né momenti di alto artigianato gastronomico, come la dimostrazione dal vivo della produzione del Caciocavallo figurato, un’arte che si tramanda di generazione in generazione.
L’iniziativa, curata con dedizione dall’Azione Cattolica locale in stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale, rappresenta un momento fondamentale di coesione sociale. L’appuntamento è fissato per le serate del 3, 4 e 5 gennaio, con ingressi scaglionati in tre turni (17:00, 18:00 e 19:00) per permettere a tutti di godere appieno della magia dell’evento. Un’occasione imperdibile per riscoprire il calore di una comunità che custodisce gelosamente le proprie radici.



