A Cefalù si riscopre la tonnara della Kalura

Mostra su Antonello e progetto scolastico sul dialetto
Torna alla ribalta la storia marinara di Cefalù, con un focus sulla tonnara della Kalura e il legame secolare tra la città e il mare. L’occasione è offerta da una serie di eventi culturali che spaziano dall’arte rinascimentale alla valorizzazione del dialetto siciliano, promossi da istituzioni locali e diocesane.
Il vescovo monsignor Giuseppe Marciante e il parroco don Pietro Piraino, direttore dell’archivio diocesano, hanno ricordato come già ai tempi di Re Ruggiero il Vescovo esercitasse un ruolo chiave sul tratto di mare compreso tra Fiumetorto e Santo Stefano di Camastra, controllando porto e tonnara. Un patrimonio storico che oggi viene riscoperto e valorizzato.
Intanto, al Museo Mandralisca è stata inaugurata la mostra “L’enigma del sorriso”, che mette a confronto due capolavori assoluti della ritrattistica rinascimentale: il Ritratto d’uomo della stessa istituzione cefaludese e il Ritratto Trivulzio di Palazzo Madama di Torino. Il presidente della Fondazione Mandralisca, Vincenzo Garbo, e il direttore di Palazzo Madama, Giovanni Villa, hanno illustrato il percorso espositivo che offre una nuova lettura delle opere di Antonello da Messina.
Spazio anche alla lingua siciliana con il progetto “Lu principi nicu”, realizzato da ragazzi di 11 anni nell’ambito scolastico. L’iniziativa, presentata dall’assessore Antonio Franco e da Maria Cesare e Domenico Maranto, punta a promuovere la conoscenza del dialetto e a restituire valore alla comunità, mettendo al centro la parola e la qualità del dialetto, criticando l’istituzione delle classi differenziali.
Tutti gli appuntamenti saranno raccolti nel videonotiziario diretto e condotto da Carlo Antonio Biondo, che dal 16 luglio 2026 sarà disponibile sul profilo Facebook di Adriano Cammarata e sul canale YouTube Carlo Antonio Biondo. L’archivio del Giornale di Cefalù è consultabile su cammarataweb, con link diffusi sui social.



