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San Mauro Castelverde. Scoperto arsenale, in manette 51enne

Furto di carburante a Campofelice di Roccella. I carabinieri della locale stazione hanno arrestato due uomini colti in flagranza di reato.

Dietro la facciata di normalità di un’abitazione in un tranquillo borgo delle Madonie, si nascondeva un arsenale. Fucili, una pistola, una baionetta e decine di munizioni. A scoprire il deposito di armi clandestine, a San Mauro Castelverde, sono stati i Carabinieri, guidati dal fiuto infallibile di due cani del Nucleo Cinofili, che hanno condotto i militari dritti al nascondiglio. Un uomo di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato.

L’operazione è scattata durante un servizio di controllo del territorio. I Carabinieri della stazione locale, supportati dall’unità cinofila di Palermo Villagrazia, hanno deciso di eseguire una perquisizione domiciliare d’iniziativa presso l’abitazione del 51enne.
È qui che sono entrati in scena Dru, un pastore tedesco, e Vera, un pastore belga. I due cani, addestrati per la ricerca di armi, hanno iniziato a segnalare con insistenza un punto preciso della casa: un armadio a muro. Dietro la parete, i militari hanno trovato la prima, incredibile scoperta: una carabina calibro 30-06, che da successivi accertamenti è risultata rubata, e una pistola revolver priva di matricola.

Ma non era finita. La perquisizione è stata estesa a un magazzino nella disponibilità dell’uomo. Anche qui, abilmente occultate tra il materiale custodito, sono state trovate altre armi: un fucile doppietta calibro 12 con la matricola abrasa – un’arma clandestina a tutti gli effetti – una baionetta e 76 munizioni di vario calibro.
Tutto l’arsenale è stato posto sotto sequestro e sarà ora analizzato dagli specialisti per verificare se le armi siano state utilizzate in precedenti episodi criminosi. Per il 51enne, invece, si sono aperte le porte del carcere. Su disposizione della Procura di Termini Imerese, è stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale “Burrafato”. L’arresto è stato successivamente convalidato dal GIP, che ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Un’operazione che dimostra come l’impegno dell’Arma nel contrastare la detenzione illegale di armi sia capillare e non si fermi ai grandi centri, ma arrivi anche nei borghi più piccoli, grazie alla professionalità dei militari e al contributo insostituibile dei loro colleghi a quattro zampe.

Nata nel cuore pulsante della Sicilia, Simona Di Salvo, 32 anni, si sta rapidamente affermando come una delle voci più promettenti del giornalismo locale nel vibrante territorio che si estende da Bagheria fino a Cefalù, conosciuto come la Costa d'Oro della provincia di Palermo. Con una penna acuta e un'innata curiosità, Simona collabora attivamente con la rete di magazine e quotidiani Media Post Network, portando alla luce storie, cronache e approfondimenti che toccano l'anima di questa affascinante area.

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