Sagra della spiga a Gangi si celebra Demetra

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Con la tradizionale “Vanniata da festa” parte oggi la 58esima edizione della “Sagra della Spiga” di Gangi (Palermo), sulle Madonie. Il banditore – u vanniaturi – partirà dalla parte a valle del paese, con al seguito il “Gruppo Folk Engium”, per annunciare la festa lungo le vie e le piazze del centro abitato, fino ad arrivare in piazza del Popolo per l’ultima “vanniata”. Domani è in programma la “Festa dei Burgisi”. Di mattina, alle 10.45, con partenza da piazza San Paolo, ci sarà la processione del pane dei Burgisi con l’offerta dei doni al Santissimo Sacramento e la messa nella chiesa madre. La sera, alle 20, in piazza del Popolo, si rinnoverà l’antico rito della spartizione del pane dei Burgisi. In programma una settimana di eventi e spettacoli fino a domenica 13 agosto, il giorno più atteso, quando alle 17 è atteso il momento clou con il Corteo di Demetra, curato dalla Pro Loco di Gangi, con la direzione creativa del collettivo “The Blaze”.

Centinaia di figuranti daranno vita ad una spettacolare rappresentazione di danza e teatro in movimento, divisi in sezione antropologica, con la rievocazione della vita dei campi, e sezione mitologica, per celebrare, attraverso la rievocazione del culto di Demetra e delle dee madri, le antiche origini cretesi di Gangi. Il prologo, la domenica mattina, alle 10.30 con “Tie” esposizione delle ‘stravole’ addobbate (enormi slitte di legno, protagoniste del Corteo di Demetra), carretti siciliani, dimostrazioni dell’arte dell’intreccio della spiga e dei canestri ed ancora una mostra fotografica sulla storia della sagra e l’estemporanea di pittura del maestro Salvo Sapienza. La sagra della Spiga si chiuderà con la consueta commedia in vernacolo “U Pisatu” che rievoca l’antica trebbiatura del grano. Il testo di Peppuccio Ballistreri verrà interpretato, al foro Boario, con inizio alle 22, dagli attori dell’associazione “Il Sipario”. “La Sagra della Spiga è una delle manifestazioni più rievocative e antiche di Sicilia e si realizza grazie al contributo del comune e al lavoro di tanti volontari e della Pro Loco – dice il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello – Il momento centrale è legato alla simbologia del corteo di Demetra, dove la tradizione di una comunità, quella contadina, viene rievocata tra mitologia, fede, tradizione ma anche tra suoni, profumi e colori. Un momento di festa con una settimana di eventi ed appuntamenti, una kermesse di richiamo per numerosi visitatori e turisti che arrivano da ogni parte della Sicilia e non solo. E’ anche un momento di celebrazione della nostra storia e della nostra identità culturale che serve alla nostra comunità per ricordarci chi siamo e da dove veniamo”, conclude.

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