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Porticello, il Bayesian riemerge dal mare

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Dopo dieci mesi di silenzio sul fondale al largo di Porticello, il relitto del Bayesian è tornato a vedere la luce. Con un’operazione ingegneristica complessa e delicata, il veliero, affondato nella tragica notte del 19 agosto dello scorso anno, è stato sollevato dalle acque, riportando in superficie il ricordo di una tragedia in cui persero la vita sei persone, tra cui il magnate britannico Mike Lynch e sua figlia Hannah.

Le operazioni di recupero, condotte con l’ausilio delle imponenti gru galleggianti Hebo Lift 10 e 2, sono entrate nella loro fase più critica e visibile questa mattina. Già nella giornata di ieri, lo scafo era stato parzialmente sollevato per permettere ai tecnici di sistemare e rafforzare le cime d’acciaio necessarie per l’imbracatura finale. Oggi, finalmente, il veliero è stato sollevato completamente, emergendo dall’acqua e mostrandosi per la prima volta dopo quasi un anno.

Ora sono in corso le delicate operazioni di svuotamento dello scafo. Diverse pompe ad alta capacità stanno aspirando le tonnellate di acqua presenti all’interno, un processo che durerà un paio d’ore e durante il quale la stabilità e la reazione della struttura danneggiata verranno costantemente monitorate.

Tutta l’area del recupero è un concentrato di attività investigative e di tutela ambientale. Sul posto è giunto, a bordo di una motovedetta, il pubblico ministero Raffaele Cammarano, che coordina le indagini sul naufragio, insieme ai militari della Capitaneria di Porto. Il relitto, infatti, rappresenta un elemento di prova fondamentale per la ricostruzione della dinamica dell’incidente.

Attorno al veliero, diverse altre motovedette della Guardia Costiera formano un cordone di sicurezza, con il compito primario di vigilare su eventuali sversamenti di carburante o altri inquinanti. Anche i tecnici dell’Arpa sono presenti, supportati da droni dotati di sensori a infrarossi, in grado di rilevare anche la minima traccia di contaminazione.

Una volta svuotato e messo in sicurezza, il Bayesian non resterà a Porticello. Nella giornata di domani, domenica 22 giugno, inizierà il suo ultimo, lento viaggio verso il porto di Termini Imerese, dove verrà sottoposto a ulteriori e approfondite perizie. Un’operazione che non è solo un recupero, ma un passo cruciale per dare delle risposte definitive su una delle più gravi tragedie del mare avvenute in Sicilia negli ultimi anni.

Nata nel cuore pulsante della Sicilia, Simona Di Salvo, 32 anni, si sta rapidamente affermando come una delle voci più promettenti del giornalismo locale nel vibrante territorio che si estende da Bagheria fino a Cefalù, conosciuto come la Costa d'Oro della provincia di Palermo. Con una penna acuta e un'innata curiosità, Simona collabora attivamente con la rete di magazine e quotidiani Media Post Network, portando alla luce storie, cronache e approfondimenti che toccano l'anima di questa affascinante area.

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