Policlinico di Palermo nella rete europea CancerWatch

PALERMO – Il Policlinico “Paolo Giaccone” entra nel cuore di una delle iniziative più avanzate d’Europa sulla sorveglianza oncologica. L’Unità Operativa di Epidemiologia Clinica con Registro Tumori, presso cui è incardinato il Registro Tumori di Palermo e Provincia, è infatti tra i partner della CancerWatch Joint Action, la nuova azione congiunta promossa dall’Unione Europea per migliorare qualità, comparabilità e rapidità dei dati raccolti dai registri tumori di popolazione nel continente.
CancerWatch, finanziata nell’ambito del programma EU4Health e coordinata dall’Istituto Norvegese di Sanità Pubblica, coinvolge 92 organizzazioni di 29 Paesi. Per l’Italia, oltre al Ministero della Salute, all’Istituto Superiore di Sanità e alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, fanno parte del progetto sei registri regionali (Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Basilicata), i registri provinciali di Trento e Palermo e il registro tumori della Città Metropolitana di Milano.
Il Registro Tumori di Palermo e Provincia, diretto dal professore Francesco Vitale, metterà a disposizione un’esperienza ultraventennale nella raccolta, validazione e analisi dei dati oncologici, oltre al lavoro sviluppato con il programma aziendale “Interoperabilità tra il Registro Tumori di Palermo e Provincia e le Reti Oncologiche Regionali”, coordinato dal professore Walter Mazzucco. Un patrimonio che si intreccia con le attività dello Spoke 2 “Community digital primary prevention” del progetto nazionale Digital Lifelong Prevention (DARE), all’interno del quale, insieme al Registro Tumori Integrato di Catania, Messina ed Enna, si sta costruendo un sistema di interoperabilità tra registri tumori, reti cliniche e monitoraggio ambientale gestito da ARPA Sicilia.
Al centro c’è la consapevolezza che senza dati accurati e aggiornati sull’incidenza dei tumori è impossibile programmare seriamente prevenzione, diagnosi precoce, percorsi di cura e riabilitazione, né misurare le disuguaglianze di salute tra territori. CancerWatch punta proprio a colmare le attuali differenze tra Paesi e aree europee, dove in alcuni casi la copertura dei registri è parziale e in altri i dati arrivano con ritardi superiori ai due anni. In Italia, la rete dei 34 registri accreditati da AIRTUM copre oltre l’80% della popolazione, ma l’obiettivo europeo è armonizzare procedure e standard, integrando i registri nello Spazio Europeo dei Dati Sanitari.
Gli strumenti scelti sono digitalizzazione spinta, standard comuni di qualità e un flusso informativo stabile verso il Sistema Informativo Europeo sul Cancro (ECIS) e il Registro Europeo delle Disuguaglianze Oncologiche (ECIR), pilastri del Piano Europeo di lotta contro il cancro.
Per la direttrice generale del Policlinico di Palermo, Maria Grazia Furnari, l’ingresso in CancerWatch è il riconoscimento di un lavoro di lunga durata e, allo stesso tempo, una responsabilità: contribuire a un sistema informativo più robusto e a ridurre le disuguaglianze nell’assistenza oncologica, mettendo le decisioni sanitarie su basi di evidenza più solide.
Il professore Walter Mazzucco, responsabile scientifico del progetto per il Policlinico, sottolinea come l’esperienza palermitana potrà essere messa al servizio dell’intera rete siciliana dei registri tumori, coordinata dall’Assessorato regionale alla Salute. Una sinergia, quella tra Policlinico e Università di Palermo, che entra ora in una rete europea ad alta specializzazione, con l’ambizione di far valere anche dal Sud un contributo scientifico e organizzativo di livello internazionale.



