Palermo, tre arresti allo Zen 2 per spaccio di droga

Operazione dei Carabinieri della Stazione di San Filippo Neri nel quartiere Zen 2 di Palermo. Nell’ambito dei servizi mirati al contrasto dello spaccio di stupefacenti sono stati arrestati in flagranza tre soggetti: un minorenne di 17 anni, un 18enne e un 31enne.
Il primo intervento è scattato in via Alberto Braglia, dove i militari hanno notato il 17enne mentre cedeva un involucro argentato. Bloccato e perquisito, è stato trovato in possesso di 260 euro in contanti, ritenuti compatibili con l’attività di vendita al dettaglio. Le ricerche nell’area di stazionamento hanno portato al rinvenimento, all’interno di un pozzetto, di 17 dosi di cocaina già pronte per la vendita. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria minorile, il ragazzo è stato tradotto all’Istituto penale per i minorenni “Malaspina”.
Il secondo arresto è avvenuto in via Agesia di Siracusa. Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno osservato il 18enne durante alcune cessioni di stupefacente. L’immediata perquisizione ha consentito di recuperare nelle tasche dei pantaloni 19 dosi di cocaina. Anche per lui è scattato l’arresto in flagranza.
Analoga dinamica in via Costante Girardengo, dove il 31enne è stato colto sul fatto mentre cedeva droga a diversi avventori. La perquisizione personale ha portato al sequestro di un contenitore metallico con all’interno più dosi di cocaina e hashish.
Nel complesso dell’attività di controllo, i militari hanno inoltre sequestrato a carico di ignoti 100 grammi di cocaina e tre panetti di hashish, per un peso complessivo di 300 grammi, nascosti in un foro ricavato nel muro di un sottoscala e in un box abusivo. Tutta la sostanza sequestrata è stata inviata al Laboratorio di analisi delle sostanze stupefacenti del Comando provinciale di Palermo per gli accertamenti di rito.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato gli arresti dei due maggiorenni, applicando per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari. Resta fermo che gli odierni indagati sono, allo stato, soltanto indiziati di reato e che la loro posizione verrà valutata dall’autorità giudiziaria nel corso dell’iter processuale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.



