Incendio a Montagna Longa, fiamme a ridosso delle case a Carini

Un vasto incendio si è sviluppato nelle ore centrali della giornata alle pendici di Montagna Longa, nel territorio di Carini. Le fiamme, alimentate dal caldo e dalla vegetazione ormai secca, hanno rapidamente risalito i costoni collinari sollevando una densa colonna di fumo bianco, visibile a chilometri di distanza e ben oltre il centro abitato.
Il fronte del fuoco si è spinto fino a lambire le abitazioni della zona pedemontana, dove diversi residenti hanno assistito con apprensione all’avanzata delle fiamme tra la macchia mediterranea. La situazione desta particolare preoccupazione anche per la vicinanza del rogo al plesso in via di completamento che ospiterà il centro Ri.MED: l’incendio, in linea d’aria, si trova a poche centinaia di metri dalla struttura destinata a diventare uno dei poli di ricerca biomedica più importanti del Mezzogiorno.
Sul posto sono al lavoro le squadre dei vigili del fuoco, impegnate su più fronti per contenere l’avanzata delle fiamme e proteggere le abitazioni più esposte. Le operazioni di spegnimento sono rese complesse dalla conformazione del terreno, ripido e difficilmente accessibile ai mezzi, e dalle condizioni meteo tipiche di metà luglio, con temperature elevate e vento che favorisce la propagazione dei focolai.
Montagna Longa non è nuova a episodi di questo tipo: ogni estate le sue pendici diventano teatro di incendi che devastano ettari di vegetazione, spesso di origine dolosa o riconducibili a comportamenti imprudenti. Il rilievo, che sovrasta Carini e Cinisi, porta con sé anche la memoria della tragedia aerea del 1972, e vederlo ancora una volta avvolto dal fumo riapre una ferita nel rapporto tra questo territorio e la sua montagna.
Nelle prossime ore si saprà se il fronte sarà stato messo sotto controllo o se sarà necessario l’intervento dei mezzi aerei. Al momento non si registrano danni alle persone, ma resta alta l’attenzione sulle abitazioni della fascia pedemontana e sul cantiere del Ri.MED.



