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Palermo, trasferta vietata a Bolzano: scelta inspiegabile

 

Il settore ospiti del Druso era andato esaurito in pochi minuti. Pullman, auto,  aerei, pernottamenti: la macchina della trasferta era già partita. Poi, nella notte, la doccia fredda. Il Commissariato del Governo per la Provincia di Bolzano ha disposto per Südtirol–Palermo (terza giornata di Serie B, domenica 14 settembre alle 17.15) il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Sicilia, con annullamento e rimborso dei tagliandi già emessi. La comunicazione è arrivata tramite il club altoatesino, che ha rinviato alle “prossime ore” le modalità di rimborso.

I fatti sono chiari; molto meno lo è la logica del provvedimento. La misura arriva a ridosso della gara, quando i tifosi rosanero avevano già acquistato tutti i titoli d’ingresso del settore ospiti e sostenuto spese di viaggio non rimborsabili. La tempistica è il primo punto critico: intervenire la notte precedente, dopo un sold out certificato, scarica interamente su privati cittadini il costo di una decisione pubblica. Si poteva – e si doveva – decidere prima.

C’è poi un dato sportivo e storico: tra le due tifoserie non si registrano contrasti, rivalità o precedenti tali da giustificare un allarme specifico. Il contesto non presenta, sulla carta, quegli elementi di rischio che solitamente motivano restrizioni alla mobilità dei sostenitori. In assenza di informazioni aggiuntive, la sproporzione appare evidente.

Infine, la sostanza. Un divieto generalizzato, basato sulla residenza, azzera di fatto il diritto di assistere all’evento a una parte della platea che aveva agito nel rispetto delle regole, acquistando regolarmente biglietti in un settore contingentato. È una misura che colpisce oltre modo quei tifosi la cui spesa del biglietto è minima rispetto al costo della trasferta. La società altoatesina ha annunciato l’annullamento dei titoli e il rimborso; nulla però potrà coprire i costi vivi già sostenuti per viaggi e alloggi. Il danno economico e l’inevitabile frustrazione finiscono sulle spalle di chi avrebbe dovuto semplicemente vivere una domenica di calcio.

Una decisione assurda per tempi, presupposti e modalità. Se l’obiettivo è tutelare sicurezza e serenità degli eventi, servono istruttorie trasparenti, ma soprattutto buonsenso, le tifoserie del Sud si avvalgono per lo più di tifosi emigrati che in proporzione sono almeno il 70-80% della platea delle trasferte. Vietare ai soli residenti in provincia di Palermo significa punire chi fa maggiori sacrifici per seguire la propria passione, senza risolvere l’eventuale problema di ordine pubblico visto che i tifosi rosanero saranno comunque presenti in massa.

Palermitano, classe '73, Simone è l'esperto IT di Mediartika e co-fondatore di Media Post Network. Alla competenza tecnica nel campo dell'informatica e dei media digitali, unisce la passione per la scrittura, dilettandosi a raccontare soprattutto il mondo dello sport, con un occhio di riguardo per il calcio. Proprio dalla sua prospettiva informata e dalla sua curiosità trae ispirazione per commentare non solo eventi sportivi, ma anche per condividere opinioni e riflessioni sulla Sicilia e sull'attualità in generale.

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