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Palermo, influenza da record: il Policlinico ferma i ricoveri

Task Force al “Giaccone” per salvare il Pronto Soccorso: stop agli interventi programmati, aperti 10 nuovi posti letto respiratori.

L’ondata influenzale che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario siciliano ha costretto il Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo a varare un piano d’emergenza straordinario per evitare il collasso del Pronto Soccorso. La Direzione Aziendale, a seguito di una riunione operativa della Task Force istituita appositamente per fronteggiare il sovraffollamento, ha definito una serie di azioni drastiche ma necessarie per garantire la continuità assistenziale e la sicurezza dei pazienti in un momento critico per la salute pubblica. La decisione più impattante per l’utenza è la conferma della sospensione dei ricoveri programmati: una misura “cuscinetto” che serve a liberare risorse e posti letto, pur mantenendo una corsia preferenziale e intoccabile per i ricoveri oncologici e per quelli classificati in classe A, che verranno comunque sottoposti a una rigorosa revisione da parte della Direzione Sanitaria.

Per gestire l’afflusso massiccio di utenti nell’area di emergenza, l’azienda ospedaliera universitaria ha deciso di confermare e rafforzare l’attuale modello organizzativo del Pronto Soccorso. Questo prevede la presenza fissa di un medico direttamente al triage, in affiancamento all’infermiere, per una valutazione clinica immediata, e la figura dell’infermiere “flussista”, dedicato esclusivamente all’accoglienza e alla gestione rapida del trasferimento dei pazienti nei reparti. Ma la vera novità strutturale riguarda la creazione, con effetto immediato, di una nuova unità medica dedicata specificamente alla gestione delle complicanze respiratorie correlate all’influenza. Si tratta di un reparto “cuscinetto” ottenuto convertendo 10 posti letto recuperati da altre discipline, che opererà sotto la guida del Direttore dell’Unità Operativa di Pneumologia e vedrà il coinvolgimento di specialisti di tutta l’Area Medica.

Il piano d’azione tocca anche la gestione del personale e la prevenzione. È stata disposta la rimodulazione degli ambulatori di area medica non urgenti, una mossa tattica che permetterà di “liberare” dirigenti medici da destinare temporaneamente ai turni di reparto per coprire le carenze e supportare i colleghi in prima linea. Parallelamente, ripartono le campagne vaccinali interne con una modalità proattiva: équipe dedicate somministreranno i vaccini direttamente al letto dei pazienti già ricoverati e agli operatori sanitari non ancora immunizzati, per arginare la diffusione del virus all’interno delle mura ospedaliere.

Infine, per evitare che i pazienti intasino i reparti per acuti oltre il necessario, la Direzione ha puntato sull’implementazione della continuità ospedale-territorio. Grazie a specifici accordi stretti con l’ASP di Palermo, verranno facilitate le dimissioni protette e il trasferimento dei pazienti stabilizzati verso i presidi ospedalieri territoriali, garantendo così un turnover più rapido dei letti al Policlinico. La Direzione Generale ha assicurato che monitorerà costantemente l’andamento degli accessi e l’efficacia di queste misure, non escludendo ulteriori interventi qualora la curva epidemiologica dovesse peggiorare ulteriormente.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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