Cervantes, vent’anni tra mostre e convegni

Doppio appuntamento per il ventennale dell’istituto spagnolo a Palermo
Vent’anni di attività festeggiati con una mostra e un convegno internazionale. L’Instituto Cervantes di Palermo, guidato da Juan Carlos Reche, celebra il traguardo con due iniziative a ingresso gratuito nella sede di via Argenteria 33.
Si parte mercoledì 21 ottobre alle 18 con l’apertura della mostra didattica “Santa Eulalia dei Catalani. Dalla loggia alla Chiesa”, curata da Luigi Agus. L’esposizione, realizzata insieme ad ABAPA, Obra Pía e al Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, con allestimento firmato da Oleksandra Bobokhina e Giacomo Molè, resterà visitabile fino al 18 dicembre. Il percorso ricostruisce la vicenda del complesso architettonico, dalla loggia cinquecentesca affacciata su via Argenteria fino alla chiesa concepita alla fine del Cinquecento, attraverso documenti d’archivio mai esposti, immagini, plastici e ricostruzioni. Un’attenzione particolare è riservata agli arredi originali in parte scomparsi: pale d’altare, sculture, marmi e iscrizioni.
Il secondo appuntamento è il convegno internazionale “Segni dell’appartenenza e dell’integrazione tra Spagna e Italia. Aragona, Castiglia e Sicilia dal 1392 al 1714”, in programma giovedì 22 dalle 15 alle 18 e venerdì 23 dalle 9 alle 12 nella chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Nella prima giornata intervengono Marco Rosario Nobile, Domenica Sutera, Stefano Piazza e Sílvia Canalda Llobet; nella seconda Ángel Campos Perales, Jorge Martín Marco, Emanuela Garofalo e Joan Domenge i Mesquida. Al centro dell’analisi le reti culturali e artistiche nate tra le due sponde del Mediterraneo quando alcuni territori oggi spagnoli e italiani condivisero lo stesso progetto politico, grazie al ruolo di sovrani, viceré ed ecclesiastici. Il periodo esaminato va dal 1392, anno dell’ascesa al trono di Martino il Giovane, al 1714, quando l’arrivo dei Borbone sancì l’abolizione dei fueros della Corona d’Aragona.
Il ventennale arriva al termine di un percorso che ha reso l’istituto un punto di riferimento per l’arte contemporanea nel Mediterraneo, con oltre settanta mostre, performance e residenze d’artista, e una collezione permanente allestita negli spazi della chiesa, “Tesoros de Santa Eulalia”.



