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Palermo, c’è l’ufficialità di Augello. Da adesso si dovrà vendere

Un colpo da Serie A per blindare la fascia sinistra, ma che allo stesso tempo, paradossalmente, blocca il mercato. Il Palermo ha ufficializzato l’arrivo di Tommaso Augello, un acquisto di lusso che però va a riempire l’ultima casella disponibile nella lista degli “Over 23”. La strategia del club entra ora nella sua fase più critica e complessa: per comprare, bisogna prima vendere. E la lista dei giocatori in uscita, gli “esuberi”, sta creando un ingorgo che rischia di rallentare la costruzione della squadra richiesta dal nuovo tecnico, Pippo Inzaghi.

L’arrivo di Augello è un segnale di ambizione fortissimo. Terzino sinistro classe 1994, è un giocatore di comprovata affidabilità, con un bagaglio di oltre 150 presenze in Serie A accumulate con le maglie della Sampdoria e, nell’ultima stagione, del Cagliari. Cresciuto nelle serie minori, si è affermato come uno dei migliori esterni della categoria per costanza di rendimento, professionalità e qualità nei cross. Un innesto che, sulla carta, alza notevolmente il livello tecnico della rosa a disposizione di Inzaghi.

Ma la festa per il suo arrivo è subito smorzata dalla matematica. Con la lista over al completo, il direttore sportivo si trova ora a dover risolvere il difficile puzzle delle cessioni. Sono almeno sei i giocatori considerati fuori dal progetto tecnico: Buttaro, Nikolaou, Verre, Di Mariano, Insigne e Saric. La loro partenza è fondamentale per liberare non solo posti in lista, ma anche un monte ingaggi considerevole che permetterebbe al club di affondare il colpo sugli altri obiettivi.

Le trattative, però, sono tutt’altro che semplici. Su Roberto Insigne c’è l’interesse dell’Avellino, ma il suo stipendio è considerato da “capogiro” per una neopromossa in B. Stesso discorso per Di Mariano e il Bari, con i pugliesi che sembrano ora orientarsi su profili più sostenibili. Ma il nodo più intricato è quello che lega Dario Saric al futuro di Antonio Palumbo, centrocampista del Modena e pupillo di Inzaghi. L’accordo con il Modena per Palumbo sarebbe già chiuso, ma è vincolato al trasferimento di Saric in Emilia, un’opzione su cui il giocatore bosniaco continua a tentennare, bloccando di fatto l’operazione più attesa dal tecnico. Più semplice, forse, la situazione di Buttaro, che potrebbe accasarsi alla Carrarese per mantenere la categoria, mentre per Verre e Nikolaou, reduci da stagioni opache e con ingaggi elevati, la ricerca di acquirenti si preannuncia molto complicata.

La dirigenza dovrà probabilmente studiare un “piano B”, magari ricorrendo a prestiti pur di liberare gli slot necessari. Il tempo stringe. Tra pochi giorni inizia il ritiro estivo in Valle d’Aosta, e Inzaghi, presentatosi alla città con la determinazione di chi vuole lasciare un segno, ha bisogno di avere la sua squadra al completo il prima possibile.

La prestigiosa amichevole del 9 agosto contro il Manchester City si avvicina, ma prima di potersi godere quella notte di gala, il Palermo deve vincere la sua partita più difficile: quella contro un calciomercato complesso e pieno di ostacoli.

Palermitano, classe '73, Simone è l'esperto IT di Mediartika e co-fondatore di Media Post Network. Alla competenza tecnica nel campo dell'informatica e dei media digitali, unisce la passione per la scrittura, dilettandosi a raccontare soprattutto il mondo dello sport, con un occhio di riguardo per il calcio. Proprio dalla sua prospettiva informata e dalla sua curiosità trae ispirazione per commentare non solo eventi sportivi, ma anche per condividere opinioni e riflessioni sulla Sicilia e sull'attualità in generale.

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