Operazione Pandora. Parla il Capitano Simone Calabrò (Video)

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da Redazione
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Questa notte l’operazione pandora dei carabinieri che ha smantellato una rete di spacciatori distribuita in diversi quartieri cittadini. “L’operazione di questa notte, con cui sono stati eseguiti 31 provvedimenti cautelari da parte della Compagnia di Palermo San Lorenzo al termine di un’indagine coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia, è solo l’ultima delle attività investigative che testimoniano l’incessante azione di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti portato avanti dai carabinieri di Palermo”. A dirlo è il capitano Simone Calabrò, comandante della Compagnia di Palermo San Lorenzo, dopo il maxi blitz antidroga eseguito all’alba dai carabinieri che smantellato tre gruppi criminali che si rifornivano nello storico quartiere di Ballarò per poi rivendere le sostanze stupefacenti nei quartieri periferici di Partanna Mondello, Borgo Nuovo e Cep, ma anche nel centro cittadino.  “Un’attività di contrasto – sottolinea il capitano Calabrò – che è frutto della sinergia dell’apporto informativo delle Stazioni e degli approfondimenti investigativi dei reparti del provinciale, che ha consentito, solo negli ultimi 35 giorni, di eseguire 112 provvedimenti cautelari, arrestare in fragranza di reato 62 persone nei precedenti mesi, sequestrare oltre 15 chili di sostanze stupefacenti e fermare un giro d’affari di 3 milioni di euro su base annua”.

Esprime grande soddisfazione per l’esito dell’operazione pandora anche il Sindaco Orlando “Esprimo grande apprezzamento al Comando provinciale dei carabinieri di Palermo, e in particolare alla Compagnia San Lorenzo coordinata dall’ufficio gip del Tribunale, per aver smantellato tre associazioni criminali dedite al traffico di droga. Un’altra importante operazione, dopo quelle delle scorse settimane, che da un lato afferma ancora una volta la fondamentale presenza dello Stato sul territorio, dall’altro la gravità di un fenomeno contro il quale non bisogna mai abbassare la guardia. In tal senso ognuno deve fare la propria parte per evitare che questo mercato di morte continui ad espandersi e a mietere vittime”.

Redazione – Palermo Post

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