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Mondello, Regione avvia la decadenza: la Italo Belga insorge

lido mondello

Palermo, 28 novembre 2025 – Si apre un nuovo capitolo nella vicenda della gestione della spiaggia di Mondello. L’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha avviato formalmente il procedimento di decadenza della concessione in favore della Mondello Immobiliare Italo Belga, società storicamente titolare dell’utilizzo del litorale. Una comunicazione dettagliata, inviata agli uffici della società, contiene tre contestazioni e concede 30 giorni di tempo per presentare memorie difensive e controdeduzioni.

Alla base del procedimento ci sono le stesse criticità già evidenziate dalla Commissione regionale Antimafia: in particolare, alla Italo Belga viene contestato di avere di fatto subappaltato parte delle attività ricomprese nella concessione demaniale senza la necessaria autorizzazione e senza preventiva comunicazione all’ente concedente. Un elemento ritenuto potenzialmente decisivo ai fini della decadenza, mentre le altre irregolarità contestate vengono considerate, sul piano amministrativo, teoricamente sanabili.

La società reagisce parlando apertamente di “incredulità” rispetto all’iniziativa della Regione, sottolineando come il procedimento sia fondato sulle conclusioni della relazione antimafia. In una nota, la Italo Belga richiama il contrasto tra il documento della Commissione e la comunicazione antimafia del Ministero dell’Interno del 24 gennaio 2024, che non avrebbe rilevato a carico della società cause ostative in termini di decadenza, sospensione o divieto. Da qui il quesito, posto in modo polemico: a quale istituzione deve fare riferimento un’impresa per conoscere il proprio status sul piano delle verifiche antimafia?

La Mondello Immobiliare ritiene che la lettura proposta dalla Commissione e recepita dagli uffici regionali sia “sbilanciata” e “fuorviante”, e che rischi di trasformare in presunte anomalie prassi operative che, a suo dire, sarebbero state adottate e avallate per anni dal medesimo ente concedente. Se tale impostazione divenisse regola generale, avverte la società, si potrebbe arrivare a mettere in discussione in maniera indiscriminata il sistema delle concessioni demaniali marittime in Sicilia, incluse quelle gestite direttamente dai Comuni.

Nel merito delle accuse di esternalizzazione, la Italo Belga sostiene che solo una parte minoritaria delle attività sarebbe affidata a terzi, spesso su aree di proprietà privata e non in concessione, e che i relativi costi inciderebbero per circa l’8% sul totale del bilancio aziendale.

Il gruppo denuncia inoltre una “campagna di delegittimazione” che, a suo avviso, si consumerebbe sulla pelle delle circa 250 famiglie che vivono delle attività legate alla spiaggia di Mondello. Presentare il procedimento come una “liberazione” del litorale, in concomitanza con l’avvicinarsi delle nuove gare previste per legge entro il 2027, viene interpretato dalla società come un uso propagandistico di un tema delicato.

La Italo Belga rivendica di avere interrotto i rapporti ogni volta che sono emerse criticità su singole posizioni e di avere rafforzato i controlli interni, ribadendo di operare “al di fuori di qualunque condizionamento esterno”. Se si dovesse arrivare a una revoca fondata su presupposti ritenuti errati, annuncia la società, la decisione verrebbe impugnata in tutte le sedi competenti, chiedendo il ristoro integrale dei danni per l’azienda, i lavoratori e il territorio.

Pur dichiarando di non voler trasformare il confronto in un botta e risposta mediatico, la Mondello Immobiliare avverte che non resterà in silenzio di fronte a quelle che giudica rappresentazioni ingiuste, e annuncia l’invio di osservazioni formali alla Regione.

La decisione finale sull’eventuale decadenza verrà assunta alla luce del parere dell’Ufficio legislativo e legale della Regione. In caso di provvedimento sfavorevole per la società, si profila all’orizzonte un contenzioso amministrativo potenzialmente lungo, destinato a passare dal TAR fino, eventualmente, al Consiglio di Giustizia Amministrativa.

Classe 1987, Simona Montalbano è un'aspirante giornalista pubblicista che intreccia con maestria le sue passioni per la storia, lo sport e i viaggi nel racconto del territorio. Laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, Simona porta con sé una solida preparazione umanistica e uno sguardo curioso e attento, capace di cogliere le sfumature più profonde delle realtà che narra.La sua penna si dedica con particolare attenzione al comprensorio che si affaccia sullo splendido Golfo di Carini, un'area ricca di storia, tradizioni e fermento culturale. Simona ne esplora le cronache e le storie, offrendo ai lettori uno spaccato vivido e approfondito di questa parte della Sicilia.Ma è nello sport che un'altra grande passione di Simona trova espressione. Con competenza e trasporto, si occupa in particolare di discipline affascinanti come il volley, con le sue dinamiche di squadra e la sua carica agonistica, il canottaggio, simbolo di fatica e armonia con l'acqua, e la vela, che evoca avventura e il legame ancestrale con il mare. La sua narrazione sportiva non si limita alla cronaca dei risultati, ma cerca di trasmettere l'emozione, i sacrifici e i valori che animano atleti e società.Preziosa collaboratrice di testate come "Palermo Post" e "Sport in Sicilia", Simona Montalbano arricchisce il panorama informativo locale con il suo stile elegante e la sua capacità di approfondimento. La sua versatilità le permette di spaziare con disinvoltura dalla cronaca locale al reportage sportivo, mantenendo sempre un alto livello di qualità e coinvolgimento per il lettore.Simona rappresenta una figura completa, in grado di unire la passione per la cultura e la storia del proprio territorio a un'autentica vocazione per il racconto sportivo, offrendo un contributo prezioso a Media Post Network.

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