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L’Eurovision Song Contest si colora di giallo-blu

Spazio al tema della guerra Ucraina all’eurovision song contest
La Kalush Orchestra, il gruppo rap-folk che quest’anno rappresenta l’Ucraina all’Eurovision Song Contest di Torino, si è esibita sulle note di un brano scritto per la madre del frontman del gruppo, Oleh Psiuk.

Madre che, simbolicamente, vuole rappresentare tutte le madri ucraine in attesa del ritorno dei figli dal conflitto scatenato dalla Russia. Nel brano si parla del ricordo e delle parole rassicuranti sussurrate da una madre a un bambino. Ma dopo l’inizio della guerra il brano ha assunto un nuovo significato, passando a un livello più universale, elevandosi a diventare un brano in difesa della propria terra natia, delle proprie radici, della sicurezza e protezione delle persone più indifese.

Al termine della loro esibizione, la platea si è colorata di giallo e blu con i presenti che hanno sventolato decine di bandiere ucraine, mentre anche la scenografia del palco si tingeva dei colori della bandiera ucraina.

Di seguito il testo della canzone:

Madre Stefania, Stefania mia madre
Il campo è in fiore, ma i suoi capelli stanno diventando grigi

Madre, cantami la ninna nanna

Voglio sentire la tua cara parola

Mi cullava da piccola, mi dava un ritmo

E non puoi togliere la forza di volontà in me
Come l’ho presa io da lei

Penso che ne sapesse più di re Salomone
Troverò sempre la strada di casa

Anche se tutte le strade sono distrutte

Non mi sveglierebbe nemmeno se fuori ci fosse un temporale

O se c’è stata una tempesta tra lei e la nonna

Si fidava di me più di tutti gli altri

Anche quando era stanca, continuava a cullarmi
Ninna nanna, ninna nanna

Madre Stefania, Stefania mia madre
Il campo è in fiore, ma i suoi capelli stanno diventando grigi

Madre, cantami la ninna nanna
Voglio sentire la tua cara parola

Non sono più un bambino, 
Ma mi tratterà sempre come tale

Non sono più un bambino
Ma continua a preoccuparsi per me, ogni volta che esco

Madre, sei ancora giovane 
Se non apprezzo la tua gentilezza 
Sto andando verso un vicolo cieco

Ma il mio amore per te non ha fine
Madre Stefania, Stefania mia madre
Il campo è in fiore, ma i suoi capelli stanno diventando grigi
Madre, cantami la ninna nanna
Voglio sentire la tua cara parola

Aldo Sollami – Palermo Post

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