I campioni d’Italia della Pro Recco passano a Palermo

Redazione
da Redazione
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Si conferma missione impossibile contro i Campioni d’Italia e d’Europa della Pro Recco per il TeLiMar che alla piscina Olimpica comunale di Palermo cede per 5-15 nel posticipo della dodicesima giornata di A1. Match iniziato sottotono da parte del Club dell’Addaura, che ancora doveva smaltire del tutto la delusione dell’uscita dalla Len Euro cup di mercoledì. Devastante il gioco dei liguri, che allungano sul 2-11 a metà partita. Poi, la reazione d’orgoglio dei padroni di casa, che vanno a segno anche con il centroboa bulgaro Metodiev, al rientro dall’infortunio che lo ha tenuto fuori un mese. TeLiMar fermo a 22 punti, al quinto posto in classifica, con l’obiettivo di consolidarlo martedì prossimo a Ostia contro una sin qui sorprendente Astra Nuoto.

Iocchi Gratta apre le marcature su uomo in più, ma il TeLiMar risponde con un rigore conquistato e trasformato da Occhione. Recco ancora avanti, stavolta con Di Fulvio, che si ripete poco dopo dai cinque metri. I liguri vanno sul +5 con una magia di Echenique, con Younger in superiorità e con una rapida ripartenza di Zalanki. Il primo periodo si chiude con il settimo sigillo dei recchelini, con la tripletta personale di Di Fulvio, in extra player.
La seconda frazione si apre con l’1-8 per mano di Kakaris, che al centro si libera della marcatura di Nuzzo. Il Recco allunga ancora con Condemi su rigore. La reazione dei padroni di casa arriva con il capitano Lo Cascio servito al palo su uomo in più. Gli uomini di Sukno non si scompongono e vanno in doppia cifra con Di Fulvio. Dilagano i liguri con Cannella in extra player, con Del Lungo che nega la gioia del gol dai cinque metri a Hooper. Un po’ di sfortuna per il Club dell’Addaura, con un paio di legni presi, ma fondamentalmente è il pressing asfissiante dei campioni d’Europa, abbinato alle loro micidiali ripartenza a impedire ai rossoverdeblu di esprimere il loro reale valore.
Occhione con un tiro rasente l’acqua da posizione cinque prova a trascinare i suoi sul 3-11. Non se lo fa ripetete due volte Woodhead, bravo a sfruttare l’uomo in più dal lato cattivo. Zalanki in superiorità per il 4-12.
Con la vittoria già assicurata, Sukno può permettersi il lusso di schierare tra i pali Negri negli ultimi otto minuti di gioco. Il Recco si porta sul 4-13 con Kakaris servito alla perfezione da Di Fulvio. Metodiev al rientro dall’infortunio si gira bene al centro e beffa il portiere classe 1986, ma Di Fulvio e Kakaris si ripetono per il 5-14. Il TeLiMar non riesce a concretizzare l’uomo in più, ne approfitta Presciutti in ripartenza per il 5-15 che chiude il match.

«Il match non è andato come speravamo. Abbiamo fatto molti errori, non riuscendo a mettere in pratica ciò che ci chiedeva il coach. Ma la squadra ha probabilmente subito questo duro periodo di doppi impegni settimanali – ammette il centroboa Mikael Metodiev – Sono, però, contento di aver potuto dare il mio contributo e di segnare al rientro da un infortunio che mi ha tenuto fuori per diverso tempo. Sono fiero di far parte di questa famiglia, che mi ha accolto nel miglior modo possibile. Da inizio stagione la squadra è cresciuta moltissimo, raggiungendo l’obiettivo minimo in campionato con due turni di anticipo. Adesso, testa all’ultima di andata e poi ci concentreremo sul girone élite, perché vogliamo raggiungere ben altri obiettivi».

«Siamo arrivati a questo match, immediatamente dopo essere usciti dalla Coppa, in una situazione mentale certamente non ideale». Dichiara il Presidente Marcello Giliberti «Trovarci di fronte il Recco, la squadra più forte del mondo, in una forma veramente smagliante, non ci ha dato scampo. Soprattutto con inizio veramente sottotono, in cui abbiamo incassato 6 goal nel giro di pochi minuti. Abbiamo comunque onorato la vasca, giocando costantemente con grande intensità, ma purtroppo concretizzando troppo poco in attacco.  Ora testa all’ultima di Campionato ad Ostia, subito martedì prossimo, contro l’Astra Nuoto, per cercare di prendere gli ultimi 3 punti di questo straordinario girone di andata, in cui potremmo alla fine arrivare quinti, con il girone di ritorno Scudetto già in tasca, andando al di sopra di ogni più rosea aspettativa».

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