Hashish nel frigo e nel vano ascensore: due arresti a Palermo

Una scorta di hashish nascosta tra il frigorifero di casa e il locale tecnico dell’ascensore. È l’immagine più clamorosa emersa dai servizi dei Carabinieri nell’area di Borgo Vecchio e Oreto: due giovani sono finiti in manette dopo che, durante una perquisizione domiciliare, i militari del Nucleo Operativo di Piazza Verdi, con il supporto dell’unità cinofila di Palermo Villagrazia, hanno trovato 16 ovuli da 10 grammi ciascuno, un pezzo da 25 grammi e 35 dosi già confezionate con carta da forno, tutto hashish. Altro mezzo etto della stessa sostanza e un coltello per il taglio sono spuntati nel locale ascensore del condominio. Per uno dei due arrestati si aggiunge anche l’accusa di evasione: era fuori casa nonostante i domiciliari.
L’operazione rientra in un dispositivo più ampio che, fra arresti, denunce e sanzioni amministrative, ha battuto a tappeto quartieri e snodi della città. Allo Zen 2, i Carabinieri della Stazione San Filippo Neri hanno fermato un minorenne mentre cedeva involucri a clienti lungo via Alberto Braglia. Le dosi – otto di cocaina per un totale di 3 grammi – erano nascoste sotto una lamiera di una baracca, a ridosso del punto di spaccio. Addosso al ragazzo sono stati trovati 175 euro ritenuti provento dell’attività illecita. Per lui si sono poi aperte le porte dell’Istituto penale per i minorenni “Malaspina”.
In parallelo, la Stazione Palermo Centro, con il 12° Reggimento “Sicilia” e tecnici Enel, ha passato al setaccio un condominio di via Dalia: sette persone, tra i 22 e i 77 anni, sono state denunciate per furto aggravato di energia elettrica per presunti allacci abusivi alla rete pubblica. Un’altra attività, condotta dalla Stazione Palermo Oreto con la Polizia municipale, ha riguardato un locale di via Mendola adibito alla somministrazione di cibi e bevande senza autorizzazioni: scattati sequestro e sanzioni amministrative per oltre 8 mila euro, anche per la mancanza del certificato di agibilità.
Il bilancio complessivo del dispositivo parla di quattro arresti (due fratelli di 27 e 19 anni, un 34enne e un minorenne), sette denunce per furto di energia e un esercizio pubblico chiuso e multato. I giudici per le indagini preliminari di Palermo e di Termini Imerese hanno convalidato gli arresti. Le attività proseguiranno con gli accertamenti di rito su sostanze e reperti sequestrati.
La fotografia che emerge è quella di una pressione crescente su piazze di spaccio e reti logistiche di prossimità: stash domestici sempre più mimetici – dal frigo ai vani tecnici condominiali – e micro-distribuzione in strada, spesso gestita da giovanissimi. Una strategia che i militari contrastano combinando interventi fulminei, cinofili, controlli documentali e verifiche con i gestori dei servizi essenziali. Resta ferma la presunzione di innocenza per gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.



