fbpx

Guida alternativa di Palermo: 5 cose da fare e 3 da non fare

Ecco la guida alternativa di Palermo. Ci sono viaggiatori che amano tornare spesso nello stesso luogo perché sanno che ogni volta troveranno qualcosa di nuovo da vedere. E c’è anche chi non ama viaggiare ed è talmente innamorato della propria città che preferisce andare alla ricerca di attrazioni alternative che non pensava esistessero, di un motivo in più per rinvigorire la propria storia d’amore. Per il turista o il palermitano che volessero avere suggerimenti per rispondere alla domanda “che facciamo oggi?” ecco una guida alternativa, che propone mete fuori dagli schemi, chicche, percorsi originali o occasioni per passare una giornata o un pomeriggio diversi. Probabilmente i palermitani conosceranno tutte le proposte ma l’aggiunta di curiosità storiche potrebbe fungere da stimolo per una passeggiata in città. Per i turisti invece saranno fondamentali i 3 consigli finali sulle cose da NON fare assolutamente a Palermo. Data l’attuale situazione pandemica, prima di partire per le vostre passeggiate, controllate sempre che i luoghi proposti siano aperti al pubblico. Pronti? Cominciamo.

 

Guida alternativa di Palermo. 5 cose da fare assolutamente a Palermo

 

  1. Visitare la Camera delle Meraviglie

Immaginate di dover fare dei lavori di ristrutturazione a casa e scoprire incredibilmente un piccolo gioiello di arte islamico-turca. E’ quello che è successo ad una coppia che vive nel quartiere dell’Albergheria, e che hanno chiamato questo tesoro La Stanza delle Meraviglie. Dopo aver tolto l’intonaco dai muri, si sono trovati davanti un’ intera stanza dipinta di blu, con iscrizioni in arabo di colore argenteo-dorato. Il fatto ha suscitato l’ interesse di molti studiosi internazionali ma risposte certe sull’origine della stanza ancora non ci sono. Si tratta probabilmente di una luogo dedicato alla meditazione (costruito in stile islamico in epoca Borbone), ornato con simboli islamici e iscrizioni in arabo che ripetono come un mantra “Quello che Dio vuole accade”. Dal 2017 la camera è visitabile previa prenotazione e oltre alla stanza blu è possibile vedere anche gli attigui saloni con i pavimenti in maiolica e le volte originali in stile Liberty.

 

  1. Scendere nei Qanat di Palermo

Nella Palermo sotterranea esiste un vasto patrimonio storico architettonico che è possibile visitare. Si tratta dei Qanat, i cunicoli sotterranei, risalenti alla dominazione araba, che avevano il compito di intercettare e trasportare l’acqua delle sorgenti, conducendola, tramite un abile gioco di pendenze, fino alle zone abitate. Per la visita viene fornita una attrezzatura specifica (casco di protezione, stivali di gomma e giacca impermeabile). Si perché nei Qanat ci si bagna! E’ un percorso unico e surreale in gallerie alte non più di 170 cm, tra rocce nude, l’acqua che sgorga dalle pareti (e che in alcuni punti arriva fino alle ginocchia) e la sola luce del casco ad illuminare la via. Un’idea alternativa per conoscere una bellezza nascosta di Palermo.

 

  1. Entrare nella Chiesa dello Spasimo

La Chiesa dello Spasimo è una chiesa incompiuta del 1500, particolare perché a cielo aperto. Nata dall’idea di dedicarla al dolore (Spasimo) della Madonna di fronte al figlio sulla croce, nel corso dei secoli la chiesa è stata sconsacrata, adibita a deposito per cereali, ad ospedale geriatrico per poi cadere nel totale degrado. Un intervento di restauro ha reso di nuovo agibile il complesso monumentale trasformandolo in un teatro all’aperto che ospita spettacoli, mostre, concerti e varie manifestazioni culturali, in un contesto affascinante e suggestivo. Entrare in questa chiesa e alzare gli occhi a quel pezzo di cielo incorniciato da antiche mura non può che far innamorare. Un aneddoto molto curioso è legato a un dipinto realizzato da Raffaello e destinato proprio a questa chiesa: “Lo Spasmo di Sicilia“. La tela che fu persa in mare a seguito del naufragio della nave che la trasportava. Miracolosamente fu ritrovata per caso a Genova, dopo aver viaggiato nella sua cassa chiusa in modo ermetico. I frati fecero di tutto per riportare il quadro in Sicilia e solo per poco tempo ci riuscirono, considerando la salvezza del quadro un evento prodigioso.

  1. Curarsi alla Farmacia Alcolica

A fianco della Chiesa dello Spasimo, c’è una luogo molto particolare in cui potrai gustare Toradol con Marsala dolce, o Cortisone a base di Rum. E’ la Farmacia Alcolica, un nuovissimo locale arredato in stile vintage nato in piena pandemia, quando in giro per Palermo erano aperte quasi solo le farmacie. Drink e cocktail sono affidati ai “dottori” Peppe Cirrito e Nicola Padorno, due bartender molto noti a Palermo, che un paio di anni fa hanno dato vita alla scuola per barman “Noi amiamo il buon bere”. Una teca con vecchi medicinali, vinili, vecchi orologi a muro e libri saranno la cornice perfetta per una pausa tonificante.

 

  1. Gustare i Segreti del Chiostro di Santa Caterina

Presso la Chiesa di Santa Caterina, spazio museale riaperto nel 2017, c’è un laboratorio artigianale che propone la riscoperta dell’arte dolciaria conventuale: I Segreti del Chiostro. Qui vengono preparati i dieci dolci più antichi di Palermo, secondo le segrete ricette tramandate nei secoli delle suore di 21 monasteri di clausura. Anticamente era possibile recarsi nel parlatorio dei monasteri femminili per acquistare, attraverso una ruota di metallo, i manicaretti realizzati dalle sante mani delle monache. Ogni monastero aveva una sua specialità e tutte le famiglie aristocratiche della città si rivolgevano alle monache per il loro dessert. Oggi questa tradizione si rinnova con i Sospiri di monaca, il Trionfo di Gola del Gattopardo, il Cous Cous dolce e le Fedde del Cancelliere. Lasciatevi inebriare dal profumo di cioccolato, cannella e agrumi che avvolge il lungo corridoio che porta al laboratorio delle suore e lasciatevi andare ad un peccato di gola.

 

Guida alternativa di Palermo. 3 cose da NON fare assolutamente a Palermo (per turisti)

 

  1. L’Arancina è fimmina

La diatriba è famosa ma sappiate che a Palermo l’arancinA è rigorosamente femmina! Quindi evitate di presentarvi allegramente in una rosticceria, friggitoria o in qualsiasi altro posto e ordinare UN arancinO. Sarete fulminati immediatamente da tutti i presenti e additato subito come turista.

 

  1. Attraversamento pedonale

Dimenticate i semafori e le strisce pedonali; a Palermo chi è in macchina comanda.  Quindi, se volete evitare strombazzate di clacson e colorite invettive da parte degli automobilisti, fatevi coraggio, confondetevi tra la folla e imparate ad attraversare lontano dalle strisce, lontano dai semafori e possibilmente in diagonale.

 

  1. Non si parla male di Palermo e dei palermitani

Mai fare notare al palermitano un difetto della sua città o dei suoi cittadini. Scatta immediata una reazione protettiva e tutti gli argomenti diventano tabù. D’altronde lo zio di Jonny Stecchino spiega perfettamente quali sono le uniche “ 3 piaghe di Palermo”: l’Etna, la siccità e il “ciaffico”. Chiudiamo la nostra guida alternativa di Palermo invitandovi a non rubare le banane.

 

Elena Di Maio – Palermo Post

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi annullare l'iscrizione se lo desideri. Accetta Leggi di più