Gangi, studi sul Cantico: la voce di Francesco

Gangi – Domenica 5 ottobre, nella cornice settecentesca di Palazzo Bongiorno, si tiene la Giornata di Studi “La sapienza del Creato e la voce di Francesco”, atto finale della XIII edizione di “Vivere in Assisi”. Un appuntamento pensato per rileggere il Cantico delle Creature alla luce delle sfide del presente, promosso dal Centro Studi Medievali e Francescani in collaborazione con i Frati Minori di Sicilia, l’Officina di Studi Medievali e BCsicilia.
La giornata si apre alle 10.30 con la sessione mattutina moderata dal presidente regionale di BCsicilia, Alfonso Lo Cascio. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, del sindaco di Assisi, Valter Stoppini, del ministro provinciale dei Frati Minori di Sicilia, fra Antonino Catalfamo, del parroco della Chiesa Madre, don Giuseppe Amato, del responsabile del Festival “Settimana del Pianeta Terra”, Rodolfo Coccioni, del presidente della BCC Madonie, Leonardo Gennari, e dei presidenti dell’Officina di Studi Medievali e del Centro Studi Francescani e Medievali, Diego Ciccarelli e Roberto Franco, iniziano gli interventi. Aprono i lavori Antonino Clemenza (Pontificia Università Antonianum), fra Arturo Milici (Provincia dei Frati Minori di Sicilia) e fra Massimo Travascio (Custode della Porziuncola), cui seguono le relazioni di Marcello Grifò (Istituto di Studi Patristici “J. H. Newman” e Facoltà Teologica di Sicilia) ed Enrico Gennari (Società Italiana di Geologia Ambientale).
Alle 17.00 la sessione pomeridiana, moderata da Maria Piera Franco del Centro Studi, si apre con i saluti di Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’VIII centenario della morte di san Francesco, e di Michele Orifici, vicepresidente della SIGEA. A seguire gli interventi di Anna Pia Viola (Facoltà Teologica di Sicilia), di fra Carlo Bottero (Ordine dei Frati Minori Conventuali e direttore della Biblioteca del Sacro Convento di Assisi), di Angela Ales Bello (Pontificia Università Antonianum), di Paolo Capitanucci (Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi) e di Roberto Franco, presidente del Centro Studi.
Il parterre di studiosi restituisce un mosaico di sguardi: teologia, filologia, storia dell’arte, ecologia culturale. Dal testo di Francesco emerge una modernità disarmante: la lode al creato come grammatica di fraternità universale, l’invito a un uso sobrio delle risorse, la responsabilità verso la “casa comune”. In un tempo segnato da crisi ambientali e smarrimenti collettivi, il Cantico torna bussola etica e spirituale, capace di ricomporre il legame tra uomo e natura e di ispirare una cultura della cura.
Con questo convegno, “Vivere in Assisi” saluta la sua XIII edizione confermando la vocazione di Gangi a laboratorio di cultura viva: qui il patrimonio francescano non è reliquia, ma parola che continua a parlare al presente, chiamando ciascuno a un’alleanza operosa con il creato.



