Fuggono dai carabinieri: tre arresti a Palermo

Due inseguimenti tra Borgonuovo e piazza Giulio Cesare: fermati un 20enne, un 17enne e un 31enne
A Palermo i carabinieri hanno chiuso due distinti inseguimenti con tre arresti e una denuncia. I fatti si sono concentrati tra il quartiere Borgonuovo e il centro cittadino, dove le pattuglie del Comando Provinciale hanno intercettato mezzi irregolari e persone già note alle forze dell’ordine.
Il primo episodio è scattato a Borgonuovo, quando un equipaggio del Nucleo Radiomobile ha ordinato l’alt a un ciclomotore senza targa con due persone a bordo. I due hanno ignorato l’intimazione e si sono allontanati, ma sono stati raggiunti e bloccati in via Centuripe dopo un breve inseguimento. Alla guida c’era un ventenne già pregiudicato, che è stato sanzionato anche per aver guidato senza patente, mai conseguita. Il passeggero, un diciassettenne con precedenti, ha provato a sottrarsi al controllo nascondendosi prima sotto un’auto parcheggiata e poi superando la recinzione di un’abitazione privata, dove è stato individuato e fermato. Per il ventenne l’autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari; il minorenne è stato portato all’Istituto di Accoglienza per Minori Malaspina.
Il secondo intervento ha coinvolto invece i carabinieri della Stazione Palermo Scalo. Durante un servizio di pattuglia, i militari hanno notato un trentunenne pregiudicato alla guida di un ciclomotore che risultava sottoposto a sequestro amministrativo. L’uomo, in piazza Giulio Cesare, non si è fermato all’alt e si è lanciato in una fuga pericolosa nel traffico. Le indagini immediate hanno permesso di rintracciarlo a casa, dove il mezzo è stato trovato ancora con il motore caldo. Per lui è scattato l’arresto per fuga pericolosa e la denuncia per guida senza patente reiterata nel biennio. La compagna, anch’ella trentunenne, è stata denunciata per violazione degli obblighi di custodia su beni sequestrati.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato gli arresti dei maggiorenni, applicando a entrambi l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le posizioni degli indagati restano al momento solo ipotesi di accusa e saranno valutate nel corso del procedimento, in attesa di eventuali sentenze definitive.



