Policlinico, reparti riaprono da ottobre

La direzione generale: lavori PNRR e antincendio hanno ridotto posti letto e spostato reparti
I reparti del Policlinico di Palermo cominceranno a rientrare nelle sedi stabilite a partire dai primi giorni di ottobre. Lo rende noto la direzione generale dell’azienda ospedaliera universitaria, che in una lettera aperta fa il punto sullo stato dei cantieri e sui disagi accumulati negli ultimi mesi.
Alla base dei ritardi ci sono due filoni di intervento che si sono sovrapposti: l’adeguamento sismico di quattro padiglioni finanziato con il PNRR e i lavori antincendio su altri due plessi rimasti fuori dal piano. Nel corso delle opere, spiega la direzione, sono emerse criticità strutturali gravi, come l’assenza di pilastri portanti e fondazioni non adeguatamente stabili, che hanno obbligato a varianti progettuali e a tempi più lunghi.
Il risultato è stato un ridimensionamento temporaneo dei posti letto e lo spostamento di diverse unità operative. Un intero edificio e una parte consistente di un altro sono stati svuotati, con i reparti trasferiti in sedi alternative. Non sono mancati disagi, critiche e malumori tra il personale e gli utenti.
La direzione sottolinea che il target PNRR degli interventi programmati è già stato centrato. Il ripristino completo dei reparti, però, richiede più tempo del previsto, perché ai lavori finanziati dall’Unione europea si sono aggiunti quelli per la sicurezza antincendio. In alcuni casi il numero di posti letto dovrà restare entro i limiti fissati dalla normativa antincendio fino alla chiusura dei cantieri.
Sul fronte istituzionale, la direzione strategica riferisce di aver mantenuto un confronto costante con l’Assessorato regionale della Salute e con la Regione Siciliana, informando anche il prefetto di Palermo. Con il coinvolgimento dell’assessore regionale è stato avviato un dialogo con le altre aziende sanitarie cittadine per individuare spazi aggiuntivi da destinare alle unità assistenziali. In parallelo, con l’Università si sta definendo un percorso di collaborazione per accelerare i tempi, tutelando pazienti, operatori e studenti.
La direttrice generale ricorda infine che la messa in sicurezza di un policlinico è un percorso lungo e oneroso, che non si esaurisce in pochi mesi, e rivolge un appello a medici e operatori perché continuino a collaborare con responsabilità e fiducia.



