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Edilizia. Stop per 9 aziende 1 lavoratore su 4 in nero

 

Nel primo quindici giorni di ottobre il Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Palermo, tramite il Nucleo Ispettorato del Lavoro, ha passato al setaccio cantieri nel capoluogo e in provincia. Il bilancio parla chiaro: su 16 accessi ispettivi avviati nel comparto edilizio, nella maggior parte dei casi sono emerse irregolarità amministrative e penali legate alla sicurezza e alla gestione del personale.

Le violazioni più ricorrenti riguardano l’assenza o l’incompletezza dei presidi previsti dalla normativa. In diversi cantieri non sono risultati disponibili il Documento di Valutazione dei Rischi o il Piano Operativo di Sicurezza; in altri mancavano la nomina del responsabile del servizio di protezione e prevenzione, le attestazioni di formazione e informazione dei lavoratori, l’individuazione degli addetti alle emergenze antincendio e al primo soccorso. In più casi è stata riscontrata l’omessa sorveglianza sanitaria, tassello essenziale quando le mansioni espongono a rischi specifici.

Sul fronte degli esiti operativi, i militari hanno identificato 54 lavoratori; dodici sono risultati privi di contratto. In applicazione dell’articolo 14 del decreto legislativo 81/2008 sono stati adottati nove provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di altrettante aziende: provvedimenti scattati per impiego di personale irregolare in misura pari o superiore al 10 per cento dei presenti oppure per gravi violazioni in materia di sicurezza. Il quadro sanzionatorio si completa con 53.400 euro di sanzioni amministrative e 68.867,45 euro di ammende contestate.

Dai riscontri emerge una fotografia che, nel settore delle costruzioni, resta problematica: i lavoratori irregolari rappresentano circa un quarto del personale identificato. La ricaduta non è solo giuridica, per l’evidente elusione degli obblighi retributivi, contributivi e assicurativi; è prima di tutto un tema di tutela effettiva in cantiere. Chi non è contrattualizzato, per definizione, non rientra nei percorsi di formazione e visita medica previsti e risulta più esposto ai rischi dell’attività svolta.

L’edilizia si conferma quindi un ambito sensibile, dove la “cultura del lavoro sicuro” deve tradursi in adempimenti concreti e verificabili: documenti aggiornati, ruoli nominati, addestramento reale, controlli sanitari periodici. I dati raccolti nelle prime due settimane di ottobre indicano il perimetro su cui intervenire e misurano, con numeri e atti, la necessità di colmare le carenze organizzative che ancora attraversano il comparto. Resta inteso che eventuali responsabilità penali e amministrative saranno accertate nelle sedi competenti, secondo le procedure di legge.

Classe 1987, Simona Montalbano è un'aspirante giornalista pubblicista che intreccia con maestria le sue passioni per la storia, lo sport e i viaggi nel racconto del territorio. Laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, Simona porta con sé una solida preparazione umanistica e uno sguardo curioso e attento, capace di cogliere le sfumature più profonde delle realtà che narra.La sua penna si dedica con particolare attenzione al comprensorio che si affaccia sullo splendido Golfo di Carini, un'area ricca di storia, tradizioni e fermento culturale. Simona ne esplora le cronache e le storie, offrendo ai lettori uno spaccato vivido e approfondito di questa parte della Sicilia.Ma è nello sport che un'altra grande passione di Simona trova espressione. Con competenza e trasporto, si occupa in particolare di discipline affascinanti come il volley, con le sue dinamiche di squadra e la sua carica agonistica, il canottaggio, simbolo di fatica e armonia con l'acqua, e la vela, che evoca avventura e il legame ancestrale con il mare. La sua narrazione sportiva non si limita alla cronaca dei risultati, ma cerca di trasmettere l'emozione, i sacrifici e i valori che animano atleti e società.Preziosa collaboratrice di testate come "Palermo Post" e "Sport in Sicilia", Simona Montalbano arricchisce il panorama informativo locale con il suo stile elegante e la sua capacità di approfondimento. La sua versatilità le permette di spaziare con disinvoltura dalla cronaca locale al reportage sportivo, mantenendo sempre un alto livello di qualità e coinvolgimento per il lettore.Simona rappresenta una figura completa, in grado di unire la passione per la cultura e la storia del proprio territorio a un'autentica vocazione per il racconto sportivo, offrendo un contributo prezioso a Media Post Network.

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