Compay Segundo, la leggenda cubana sbarca in Sicilia

Il Grupo Compay Segundo celebra i 30 anni di Buena Vista Social Club tra Catania e Palermo
Due anniversari pesanti come macigni per la musica cubana, un solo tour per festeggiarli. Il Grupo Compay Segundo de Buena Vista Social Club arriva in Sicilia con «La Leyenda Continúa»: appuntamento giovedì 18 marzo alle 21 al Teatro Metropolitan di Catania, in via Sant’Euplio 21, e sabato 20 marzo alla stessa ora al Teatro Golden di Palermo, in via Terrasanta 60. A organizzare le due serate sono Futura Unisce e Gomad Concerti, con biglietti già disponibili su TicketOne.
Il 2027 segna infatti un doppio traguardo: 120 anni dalla nascita di Compay Segundo e tre decenni dall’uscita di «Buena Vista Social Club», il disco che ha spalancato le porte della musica cubana al pubblico mondiale. La tournée europea nasce proprio da qui, dalla volontà di raccontare l’uomo e l’artista attraverso chi gli è stato accanto, sul palco e in studio.
Il cuore del progetto batte in due nomi. Salvador Repilado Labrada, figlio del musicista, è direttore artistico e contrabbassista della formazione. Hugo Garzón Bargalló è la voce storica del gruppo. Entrambi hanno vissuto l’avventura del Buena Vista Social Club e nel 1998 sono saliti sul palco della Carnegie Hall di New York al fianco di Compay Segundo. Garzón, insieme ai clarinettisti Haskell Armenteros Pons e Rafael Inciarte Rodríguez, ha condiviso con lui anche le sessioni in sala di registrazione. Oggi tocca a loro tramandare quel patrimonio, in uno spettacolo che attraversa melodie, ritmi e atmosfere dell’isola.
La line-up si completa con Nilso Arias Fernández alla seconda voce e chitarra, Rafael Inciarte Rodríguez alla direzione musicale e ai cori, Haskell Armenteros Pons al clarinetto e ai cori, Rafael Inciarte Cordero al clarinetto basso, Rafael Dairon Mejias Chang alle percussioni e ai cori, Omar Perez Rodríguez alla chitarra e Yoel Matos Rodriguez all’armónico. Un organico che porta avanti la lezione di Compay Segundo senza tradirne lo spirito.
Per la Sicilia si tratta di una doppia occasione: Catania apre le danze il 18, Palermo chiude il 20. Due teatri, due serate, un solo racconto: quello di un’isola caraibica che continua a suonare attraverso le mani e le voci di chi l’ha conosciuta da vicino.



