Carini, eternit abbandonato: indagini per scoprire i responsabili

Negli ultimi dieci giorni, a Carini, sono stati segnalati abbandoni di eternit in diverse strade: via Cristoforo Colombo, via Peonie, via Moscala, via Crafamo, via Fiume Falco e via Ranuncoli. Si tratta di rifiuti pericolosi la cui gestione richiede procedure tecniche rigorose e tempi non brevi. Gli accertamenti sono già in corso e i carabinieri stanno lavorando per risalire agli autori. Chi verrà individuato rischia sanzioni molto pesanti: una multa fino a 36 mila euro e l’arresto, con pene che possono arrivare fino a sette anni in base al decreto legge varato nel 2025.
Il fenomeno degli scarichi abusivi non riguarda solo chi materialmente getta a terra i manufatti. A rischiare è anche il committente che, per risparmiare o per superficialità, affida il ritiro a personale non autorizzato al trasporto e allo smaltimento di rifiuti contenenti amianto. Questo comportamento, oltre a essere illecito, sposta il costo collettivo sulle spalle dell’intera comunità: rimozioni, bonifiche e ripristini ricadono infatti sul bilancio pubblico, sottraendo risorse ad altri servizi.
La rimozione dell’eternit non è un’operazione immediata. Tra campionamenti, pianificazione degli interventi, messa in sicurezza dell’area e conferimento in siti idonei, i tempi possono superare i trenta giorni. Si tratta di passaggi obbligati che garantiscono tutela sanitaria e ambientale, ma che impongono anche pazienza e collaborazione. Per questo il Comune sollecita i cittadini a segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine qualsiasi abbandono o movimento sospetto: la partecipazione attiva è uno strumento decisivo per interrompere la catena dell’illegalità.
C’è poi un capitolo che riguarda la prevenzione. La Regione Siciliana, mediamente una volta l’anno, pubblica un avviso dedicato a privati e condomìni per sostenere economicamente la rimozione e lo smaltimento di manufatti in eternit. Il contributo è a fondo perduto e copre l’80 per cento della spesa, fino a un massimo di 5 mila euro per singola unità immobiliare privata e fino a 30 mila euro per ciascun condominio. Un aiuto concreto che consente di pianificare interventi regolari e tracciabili, evitando scorciatoie illegali e rischi per la salute pubblica.
In attesa degli esiti delle indagini, resta un messaggio chiaro: lo smaltimento corretto dell’eternit è un dovere di legge e di responsabilità civica. Ogni abbandono non è solo un reato, ma una ferita al territorio e un costo per tutti. Denunciare, scegliere operatori qualificati e utilizzare i bandi disponibili sono le tre leve per tutelare Carini e chi la abita.



