Corleone ricorda il carabiniere Bovi a 67 anni dalla morte

Cerimonia al cippo di Bicchinello con autorità e familiari
Si è svolta questa mattina a Corleone, in contrada Bicchinello, la cerimonia commemorativa per il 67° anniversario della morte del carabiniere scelto Clemente Bovi, medaglia d’oro al valor militare alla memoria. L’evento, iniziato alle 10, ha visto la deposizione di una corona d’alloro presso il cippo eretto sul luogo dove, l’8 settembre 1959, il militare perse la vita affrontando da solo una banda di malviventi.
Alla celebrazione erano presenti il tenente colonnello Gennaro Petruzzelli, comandante del Gruppo di Monreale, il sindaco di Corleone Walter Rà, il vice sindaco di Ciminna Francesca Leone, il capitano Stefano Bacci, comandante della Compagnia di Corleone, Salvatore Peri, cognato della vittima, e una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Corleone.
Dopo la deposizione della corona, i cappellani militari Don Salvatore Falzone e Don Gaetano Gulotta hanno guidato un momento di preghiera e raccoglimento. A conclusione, il tenente colonnello Petruzzelli ha ricordato la figura di Bovi, sottolineando come il suo gesto rappresenti l’essenza del carabiniere: un dovere etico che non si esaurisce con il turno di servizio, ma che si rinnova ogni giorno, al servizio delle comunità. Un’eredità, ha detto, fatta di presenza costante accanto ai cittadini.
Clemente Bovi era nato a Ciminna il 29 ottobre 1926, in una famiglia di operai, e aveva due fratelli caduti nella Seconda Guerra Mondiale. Arruolatosi giovanissimo, nel dicembre 1946 era diventato carabiniere, prestando servizio a Milano, poi a Messina e infine a Caltabellotta, prima della tragedia.
La mattina dell’8 settembre 1959, mentre rientrava da un permesso trascorso con la moglie e il figlio di pochi mesi, a bordo di un’auto guidata da un amico, fu bloccato da sei banditi che tentarono di rapinarlo. Nonostante fosse in abiti civili e disarmato, Bovi reagì, estraendo la pistola d’ordinanza e ingaggiando un violento conflitto a fuoco. Riuscì a uccidere uno dei malviventi, ma fu colpito a morte. La sua azione costrinse la banda alla fuga.
Il 25 settembre 1960, il Presidente della Repubblica gli concesse la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, con una motivazione che ne elogia il coraggio e l’alto senso del dovere, fino al sacrificio della vita. Una figura, quella di Bovi, che resta un simbolo di dedizione per l’Arma e per l’intera comunità.



