Bio in Sicily, Bagheria capitale del bio

Al via la rassegna con il Granita Festival 2027 e il Bio Village
Bagheria si prepara a diventare il cuore pulsante dell’agricoltura biologica siciliana con la nuova edizione di Bio in Sicily, la manifestazione che promuove le eccellenze del territorio, la sostenibilità e la cultura enogastronomica. L’evento, iniziato oggi, si snoda tra la sala degli Specchi e villa Palagonia, coinvolgendo produttori, istituzioni, accademici e studenti in un fitto programma di incontri e degustazioni.
La giornata inaugurale ha visto protagonisti gli studenti degli istituti comprensivi locali, impegnati nella fase finale del concorso “Tradizione, Identità e Cultura Bagherese”. Al centro del dibattito, il Limone della Piana di Bagheria, recentemente insignito del Presidio Slow Food, e le opportunità professionali legate alla memoria agricola del territorio.
Nel pomeriggio, l’attenzione si sposta sul lancio ufficiale del percorso che porterà all’International Granita Festival del 2027. Dopo quattro edizioni tenutesi alla mostra gelatiera di Longarone, la rassegna ideata da Maurizio Valguarnera sceglie Bagheria come sede permanente. L’incontro, moderato dal giornalista Mario Liberto, vedrà la partecipazione del sindaco Filippo Maria Tripoli e di esperti di nutrizione, che illustreranno i punti cardine del progetto: il ruolo del Limone Verdello, la creazione di un’Academy per maestri gelatieri e le modalità del contest online tra gelaterie. La giornata si concluderà con la “Cena Bio d’Autore” promossa da Slow Food, un racconto per immagini e sapori che ripercorre la filiera dal campo alla tavola.
Da domani, venerdì 17, fino a domenica 19 ottobre, corso Umberto I ospiterà il “Bio Village”, la fiera agroalimentare con stand in legno dedicati a olio EVO, vino, formaggi, miele, pane, pasta, legumi, agrumi, frutta secca, conserve, birra artigianale e ortaggi. Spazio anche ai Bio Lab, laboratori del gusto per l’analisi sensoriale, e ai Bio Kids, attività ludiche per avvicinare i più piccoli al cibo. Tra i produttori presenti, figurano aziende come U’ Barunieddu di Giuseppe Buttitta, Cuttia di Valerio Barone con Lorenzo Carandino, Caseificio Fratelli Biddeci, Azienda Agricola Miceli Gioacchino, Azienda Agricola Giuseppe Granata, Azienda Agricola Barbagallo, Maira Bio, Mallaci Bocchio e Zucchetto Alexia.
La seconda giornata di Bio in Sicily 2026, in programma venerdì 16 ottobre a villa Palagonia, sarà dedicata ai giovani e all’innovazione. Alle 9.30, il talk “Coltivare idee, creare futuro” riunirà studenti degli istituti tecnici e professionali, università, imprese e agenzie di sviluppo locale. Moderato dal giornalista Nino Amadore de Il Sole 24 Ore, l’incontro vedrà la partecipazione dell’I.I.S. Luigi Sturzo, dell’I.I.S. Salvo D’Acquisto, del Centro Studi Aurora e di Euroform Bagheria.



