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Balestrate, in piena estate senza guardia medica

guardia medica balestrate

BALESTRATE – In un periodo dell’anno in cui la popolazione del comune di Balestrate raddoppia tra turisti, villeggianti e diportisti che affollano la marina, il paese si ritrova privo dell’unico presidio sanitario di riferimento. La guardia medica turistica, punto di riferimento essenziale nei mesi estivi, è stata temporaneamente trasferita nel vicino comune di Trappeto a causa dei lavori di ristrutturazione nei locali che la ospitavano.

Una scelta che, sulla carta, potrebbe apparire sensata. Ma la realtà del territorio racconta una logistica fortemente compromessa. A separare Balestrate da Trappeto c’è un ponte in fase di ricostruzione e una galleria chiusa ormai da cinque anni. Una combinazione che rende complicato e, per i non residenti che conoscono l’unico percorso alternativo, quasi impossibile orientarsi per raggiungere in pochi minuti il presidio di Trappeto.

In una regione dove la puntualità nella conclusione dei cantieri pubblici è spesso un miraggio, l’assenza di una soluzione logistica più razionale lascia spazio a molte perplessità. Sarebbe stato più semplice e funzionale individuare una sede provvisoria all’interno dello stesso comune di Balestrate. I plessi scolastici, svuotati per la pausa estiva, avrebbero rappresentato un’alternativa temporanea idonea e facilmente accessibile.

Invece, il risultato è una comunità priva di assistenza medica immediata e centinaia di turisti costretti a districarsi tra deviazioni, strade secondarie e indicazioni spesso assenti. Una scelta che solleva interrogativi sull’efficienza della pianificazione dei servizi pubblici in contesti stagionali ad alta frequentazione, e che rischia di minare la fiducia dei turisti in un territorio che vive anche, e soprattutto, di accoglienza.

 

Classe 1987, Simona Montalbano è un'aspirante giornalista pubblicista che intreccia con maestria le sue passioni per la storia, lo sport e i viaggi nel racconto del territorio. Laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, Simona porta con sé una solida preparazione umanistica e uno sguardo curioso e attento, capace di cogliere le sfumature più profonde delle realtà che narra.La sua penna si dedica con particolare attenzione al comprensorio che si affaccia sullo splendido Golfo di Carini, un'area ricca di storia, tradizioni e fermento culturale. Simona ne esplora le cronache e le storie, offrendo ai lettori uno spaccato vivido e approfondito di questa parte della Sicilia.Ma è nello sport che un'altra grande passione di Simona trova espressione. Con competenza e trasporto, si occupa in particolare di discipline affascinanti come il volley, con le sue dinamiche di squadra e la sua carica agonistica, il canottaggio, simbolo di fatica e armonia con l'acqua, e la vela, che evoca avventura e il legame ancestrale con il mare. La sua narrazione sportiva non si limita alla cronaca dei risultati, ma cerca di trasmettere l'emozione, i sacrifici e i valori che animano atleti e società.Preziosa collaboratrice di testate come "Palermo Post" e "Sport in Sicilia", Simona Montalbano arricchisce il panorama informativo locale con il suo stile elegante e la sua capacità di approfondimento. La sua versatilità le permette di spaziare con disinvoltura dalla cronaca locale al reportage sportivo, mantenendo sempre un alto livello di qualità e coinvolgimento per il lettore.Simona rappresenta una figura completa, in grado di unire la passione per la cultura e la storia del proprio territorio a un'autentica vocazione per il racconto sportivo, offrendo un contributo prezioso a Media Post Network.

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