Al Castello di Carini le ultime due date del Premio Ulisse

Teatro protagonista al Castello di Carini venerdì e sabato. Il 28 andrà in scena la commedia in due atti di Jordi Galderan “Il metodo Gronholm” mentre il 29 sarà la volta dello spettacolo Fools di Neil Simon. Le opere sono state selezionate tra i cinque finalisti del Premio Ulisse. Domenica 30 la giuria sceglierà un vincitore. Il costo del biglietto, acquistabile in prevendita su Liveticket, è di 5 euro. Si comincia alle 21.
La trama di “Fools”. Il giovane insegnante Leon giunge nel villaggio ucraino di Kulyenchikov, vittima di una terribile maledizione da ormai duecento anni. Gli abitanti del remoto paesino sono “tutta brava gente”, senza dubbio, laboriosi e tranquilli, ma tutti, proprio tutti “senza un briciolo di cervello”. Non per colpa loro, poveretti, ma a causa di una maledizione che duecento anni prima il vecchio Conte Yousekevich aveva gettato sul villaggio per vendicarsi della morte del figlio. In questa folle commedia si intrecciano storie di amore e odio, di vendette e terrore, di sogni e paure, dove nulla è come sembra. Da un’antica leggenda russa, Neil Simon ha tratto un racconto surreale dove le cose non sono come sembrano, dove i fiori non sono fiori, i barattoli non si aprono, e l’amore non esiste. Preparatevi a giungere anche voi nel villaggio, abbandonate ogni certezza e smarritevi nel folle mondo di Kulyenchikov.
La tram di “Il metodo Gronholm”. Gli ultimi sei candidati ad un incarico manageriale di un’importante multinazionale sono riuniti per essere sottoposti alle prove finali del processo di selezione. Ma poco dopo viene comunicato che uno dei candidati è una talpa. Sta a loro scoprire chi è. Parte una competizione senza scrupoli, quasi disumana, un morstua vita mea, una sfida psicologica giocata fino all’ultimo minuto per ottenere l’agognato incarico.
Un originale testo dello spagnolo Jordi Galceran, una commedia esilarante che racconta la crudeltà che spesso si manifesta nei rapporti di lavoro. Quanto può essere crudele un ambiente lavorativo? Fino a che punto possiamo permettere alle aziende di applicare gerarchie ingiuste e sottoporci a prove umilianti, pur di ottenere una posizione socialmente rispettata? Una commedia scoppiettante, un testo ad orologeria, un finale sorprendente.



