Addaura, via libera ai lavori del Country Club

Svolta per il Country Club all’Addaura. Il Presidente della Regione Siciliana ha accolto il ricorso straordinario presentato dall’associazione che gestisce lo stabilimento balneare, annullando le prescrizioni imposte dal Comune di Palermo. Il provvedimento regionale, adottato sulla base del parere vincolante e favorevole del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGARS), sblocca di fatto gli interventi di manutenzione richiesti dal club.
Il caso nasce dalla richiesta di effettuare lavori di manutenzione ordinaria e periodica sui manufatti dello stabilimento, che ricade all’interno di una Zona Speciale di Conservazione individuata nell’ambito della direttiva Habitat. In questo tipo di aree, ogni modifica – anche minima – deve essere autorizzata sotto il profilo ambientale. Su questo punto, l’ente gestore della riserva naturale aveva espresso parere positivo, ritenendo gli interventi compatibili con le tutele previste.
Il Comune di Palermo, però, pur rilasciando una Valutazione di Incidenza Ambientale (V.I.N.C.A.) formalmente favorevole, aveva accompagnato il via libera con una serie di condizioni aggiuntive. Secondo il Country Club, quelle prescrizioni avrebbero di fatto reso impossibili i lavori programmati e, quindi, messo a rischio l’operatività della struttura durante la stagione balneare. Le condizioni imposte da Palazzo delle Aquile sono state definite “illogiche” e in contrasto sia con le autorizzazioni rilasciate in passato sia con il parere tecnico dell’ente gestore dell’area protetta.
Assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò, il Country Club ha scelto la strada del ricorso straordinario al Presidente della Regione. Il CGARS, chiamato a esprimere un parere sul caso, ha giudicato fondate le censure mosse contro l’atto comunale: in particolare, i giudici amministrativi hanno rilevato l’illegittimità delle prescrizioni aggiuntive, ritenute non coerenti con i presupposti tecnici già acquisiti e non rispettose del ruolo dell’ente gestore della riserva.
Alla luce di quel parere, il Presidente della Regione ha annullato le prescrizioni contestate. L’effetto è immediato: viene meno il vincolo posto dal Comune e il Country Club ottiene il via libera per procedere con gli interventi di manutenzione ordinaria richiesti.
La decisione ha un peso che va oltre il singolo stabilimento. Da un lato, perché interviene su un tratto particolarmente delicato del litorale dell’Addaura, area sottoposta a tutela ambientale; dall’altro, perché chiarisce i rapporti tra i pareri tecnici degli enti di gestione ambientale e le condizioni ulteriori introdotte dai Comuni. In sostanza, secondo quanto riconosciuto nel provvedimento regionale, il Comune non può imporre limitazioni ritenute prive di base tecnica rispetto a quelle già valutate dagli organi competenti.
Per il Country Club si apre dunque una fase operativa: la manutenzione programmata potrà essere eseguita senza quelle clausole che, secondo i titolari, avrebbero compromesso la normale attività dello stabilimento. Resta sullo sfondo un elemento politico-amministrativo: la partita tra tutela ambientale e gestione delle strutture private in aree soggette a vincolo continua a essere uno dei temi più sensibili lungo la costa palermitana.



