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Cefalù e Madonie

Legalità, due giorni di eventi a Petralia Sottana

Giovani delle Madonie contro violenza e incendi

Petralia Sottana si prepara a ospitare la quinta edizione della Settimana della legalità, in programma lunedì 7 e martedì 8 settembre. L’iniziativa, promossa dalla parrocchia Maria Santissima Assunta e dall’Oratorio San Carlo Acutis, vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e testimoni di impegno civile, in un contesto segnato dalle recenti cronache di violenza e roghi che hanno colpito la Sicilia.

Il tema scelto per questa edizione, “Giustizia e Pace si incontreranno, per una Sicilia libera!”, è stato deciso direttamente dai giovani del comprensorio delle Alte Madonie, come sottolineano il parroco don Giuseppe Murè e il viceparroco padre Giuseppe Garofalo. Secondo i sacerdoti, la scelta di porre l’accento sulla legalità nasce dalla consapevolezza che solo il rispetto delle regole può garantire sviluppo e libertà, in un territorio che vive anche il problema dello spopolamento giovanile.

La prima giornata prenderà il via alle 16:45 con un corteo animato dai Tamburinari di Gangi, che accompagnerà i partecipanti fino al Palazzo di città. Nella sala consiliare, i giovani incontreranno Gabriele Galal, volontario della Croce Rossa recentemente insignito dal presidente Mattarella del titolo di Alfiere della Repubblica, Fabrizio Ferrandelli, assessore comunale di Palermo noto per la sua lotta contro il racket degli alloggi popolari e sotto scorta per le minacce ricevute, e padre Giovanni Giannalia, parroco dello Zen, la cui chiesa è stata bersaglio di colpi d’arma da fuoco. Dopo il trasferimento in chiesa madre, padre Giannalia celebrerà la messa delle 18:30, seguita dalla processione con l’immagine della Madonna Bambina e dai giochi pirotecnici in piazza Umberto.

Martedì 8 settembre, dedicato alla Natività di Maria, il programma si aprirà nuovamente con un corteo verso il municipio. Qui il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano calerà le bandiere italiana e vaticana, mentre in sala consiliare interverranno il vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il presidente della commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici e ancora Gabriele Galal.

L’evento, organizzato con il supporto del Comune e la collaborazione di scuole, associazioni e gruppi parrocchiali, intende ribadire il no alla violenza e agli incendi che hanno devastato l’isola, causando vittime e danni ingenti. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è quello di offrire un momento di riflessione condivisa su come contrastare l’illegalità e promuovere opportunità per i giovani, affinché possano costruire il loro futuro nelle terre d’origine.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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