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Cefalù e Madonie

Schifani: smart working per fermare la fuga dei giovani

Il governatore punta su connessioni e spazi adeguati per le aree interne.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha lanciato un messaggio chiaro: il lavoro agile può essere la chiave per trattenere i giovani nell’isola, soprattutto nei piccoli centri dell’entroterra. A patto, però, che ci siano infrastrutture digitali all’altezza e luoghi attrezzati per lavorare. L’occasione è stata la manifestazione ‘Madonie Nomad Residency’, inaugurata oggi pomeriggio a Castelbuono, nel Palermitano.

Schifani, che nelle scorse settimane aveva visitato personalmente gli spazi di coworking del paese, ha sottolineato come il fenomeno dell’emigrazione intellettuale non si combatta con semplici appelli, ma creando condizioni concrete per restare o tornare. In questo senso, la Regione ha già stanziato 600 milioni di euro per incentivi alle assunzioni e altri 54 milioni per il progetto ‘South Working’, gestito da Irfis, che punta a favorire il rientro dei siciliani all’estero o in altre regioni, permettendo loro di lavorare da remoto per aziende con sede altrove.

All’evento, che ha visto la partecipazione di esperti e professionisti del settore, ha portato i saluti del governatore e dell’intero esecutivo regionale Giulio Guagliano, direttore generale di Irfis. Nel suo intervento, Guagliano ha ribadito l’impegno della società finanziaria regionale nel sostenere iniziative che valorizzino i talenti locali e contrastino lo spopolamento delle aree interne.

Il tema del nomadismo digitale e del lavoro a distanza è particolarmente sentito in Sicilia, dove da decenni si assiste alla partenza di giovani laureati e professionisti in cerca di opportunità. Secondo Schifani, il South Working rappresenta una svolta: consente di mantenere il proprio impiego o di avviare una carriera senza dover abbandonare le proprie radici. L’obiettivo è duplice: offrire un futuro ai giovani siciliani e invertire la tendenza demografica che colpisce i borghi dell’isola.

La manifestazione di Castelbuono, che rientra in un progetto più ampio di rigenerazione territoriale, ha messo in luce esempi concreti di come il lavoro agile possa rivitalizzare le comunità locali. Gli spazi di coworking, sempre più diffusi nei centri minori, diventano punti di riferimento per una nuova generazione di lavoratori che scelgono la qualità della vita senza rinunciare alla carriera.

La Regione, dal canto suo, punta a creare una rete di infrastrutture e servizi che rendano attrattivi questi territori. I fondi stanziati, se utilizzati in modo efficace, potrebbero rappresentare una svolta per l’economia siciliana, frenando l’emorragia di capitale umano che da troppo tempo caratterizza l’isola.

Nata nel cuore pulsante della Sicilia, Simona Di Salvo, 32 anni, si sta rapidamente affermando come una delle voci più promettenti del giornalismo locale nel vibrante territorio che si estende da Bagheria fino a Cefalù, conosciuto come la Costa d'Oro della provincia di Palermo. Con una penna acuta e un'innata curiosità, Simona collabora attivamente con la rete di magazine e quotidiani Media Post Network, portando alla luce storie, cronache e approfondimenti che toccano l'anima di questa affascinante area.

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