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Villabate, cocaina in frigo: 65enne ai domiciliari

villabate carabinieri

Un viavai continuo, soprattutto di giovanissimi, ha insospettito i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bagheria durante un servizio mirato nel centro abitato di Villabate. Gli accertamenti sono sfociati in una perquisizione domiciliare che ha portato al sequestro di circa 100 grammi di cocaina, nascosti in una vaschetta di plastica collocata all’interno del frigorifero di casa. La sostanza era già suddivisa in dosi pronte per la vendita al dettaglio; rinvenuto anche materiale per il confezionamento. In flagranza è stato tratto in arresto un uomo di 65 anni, villabatese, già noto alle forze dell’ordine, con l’ipotesi di reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

L’intervento si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto allo smercio di droga che i militari stanno conducendo sul territorio, con particolare attenzione alle aree residenziali dove le consegne avvengono con modalità rapide e difficili da intercettare. In questo caso, l’osservazione discreta del flusso di persone dirette all’abitazione e la lettura degli orari più “caldi” hanno orientato la decisione di procedere al controllo. La perquisizione, eseguita con le cautele del caso, ha permesso di individuare il nascondiglio in cucina e di ricostruire un assetto logistico tipico delle piazze di spaccio domestiche: dosi pronte, bilancini e materiale per sigillare gli involucri.

Su richiesta della Procura di Termini Imerese, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. La droga sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per le verifiche tecniche di rito, necessarie a certificare purezza e quantità e a fornire un quadro completo all’autorità giudiziaria.

Resta fermo, in questa fase, il principio di presunzione di innocenza: la posizione del 65enne sarà vagliata lungo l’intero iter processuale e potrà definirsi solo in presenza di una sentenza definitiva di condanna. L’operazione, intanto, ripropone il tema delle basi “casalinghe” utilizzate per alimentare la microdistribuzione locale e conferma l’attenzione degli investigatori verso i segnali che arrivano dal tessuto urbano: movimenti anomali, appuntamenti ripetuti negli stessi orari, ingressi e uscite concentrati in pochi minuti. È su queste tracce che i Carabinieri hanno costruito l’intervento, riportando all’autorità giudiziaria un quadro indiziario che, per la fase cautelare, è stato ritenuto sufficiente.

Nata nel cuore pulsante della Sicilia, Simona Di Salvo, 32 anni, si sta rapidamente affermando come una delle voci più promettenti del giornalismo locale nel vibrante territorio che si estende da Bagheria fino a Cefalù, conosciuto come la Costa d'Oro della provincia di Palermo. Con una penna acuta e un'innata curiosità, Simona collabora attivamente con la rete di magazine e quotidiani Media Post Network, portando alla luce storie, cronache e approfondimenti che toccano l'anima di questa affascinante area.

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