Tragedia sfiorata a Trabia, si lancia sui binari: salvato in extremis dai Carabinieri

Attimi di puro terrore venerdì pomeriggio alla stazione ferroviaria. Un giovane è stato strappato alle rotaie dai militari, allertati poco prima da una persona a cui aveva confidato le sue intenzioni suicide.
TRABIA (PALERMO) – Una manciata di secondi tra la vita e la morte. Il fischio assordante del treno in frenata, la lotta disperata sulle rotaie e il fiato sospeso di decine di pendolari sulla banchina. È la scena drammatica che si è consumata venerdì pomeriggio alla stazione di Trabia, dove un giovane uomo è stato letteralmente strappato a un destino che sembrava segnato dal coraggio di tre Carabinieri.
Tutto ha avuto inizio poco prima, quando una persona, allarmata, ha contattato i militari: un ragazzo le aveva appena confidato la sua intenzione di farla finita. Immediatamente, una pattuglia della Stazione di Trabia, già impegnata in un servizio di controllo del territorio, si è precipitata allo scalo ferroviario, il luogo più probabile per un gesto estremo.
I Carabinieri hanno individuato il giovane tra i passeggeri presenti, cercando un approccio discreto per non agitarlo. Ma alla vista delle divise, nel ragazzo è scattato qualcosa. Con un balzo improvviso e disperato, si è lanciato sui binari, proprio mentre in lontananza stava sopraggiungendo un convoglio.
Quello che è seguito è stato un atto di puro eroismo. I due militari in servizio, affiancati da un collega che si trovava lì per caso fuori servizio, non hanno esitato un istante. Si sono lanciati a loro volta sulle rotaie. Mentre il macchinista azionava la frenata d’emergenza e il treno si avvicinava inesorabilmente, i tre Carabinieri hanno ingaggiato una lotta contro il tempo e contro la resistenza del giovane, determinato nel suo intento. A poche centinaia di metri dal convoglio, sono riusciti a vincerla, afferrandolo di peso e trascinandolo di nuovo sulla banchina, al sicuro.
Lo Il ragazzo, fisicamente illeso ma in evidente stato di shock, è stato poi affidato alle cure dei sanitari del 118, giunti sul posto. Sulla banchina, tra i viaggiatori increduli, è rimasta la tensione palpabile di una tragedia evitata solo grazie a una catena di responsabilità: quella di chi ha avuto la sensibilità di segnalare un pericolo e quella di chi, indossando una divisa, ha rischiato la propria vita per salvarne un’altra.



