Spento con mezzi aerei un vasto incendio a Chiusa Sclafani

Un intervento massiccio di mezzi aerei ha domato alle prime luci dell’alba di oggi l’incendio che da ieri sera minacciava le campagne di Chiusa Sclafani, in provincia di Palermo. Il rogo, su cui pende il forte sospetto dell’origine dolosa, è stato spento grazie all’azione coordinata di elicotteri e Canadair, entrati in azione non appena le condizioni di luce lo hanno permesso.
L’allarme era stato lanciato ieri sera da una torretta di avvistamento del sistema antincendio regionale, che aveva individuato le fiamme. Le squadre a terra hanno lavorato per tutta la notte per contenere il fronte del fuoco, ma la vera svolta è arrivata stamattina. Il Direttore delle Operazioni di Spegnimento del Corpo Forestale ha richiesto l’immediato intervento dei mezzi aerei.
In breve tempo, sull’area sono giunti gli elicotteri dello stesso Corpo Forestale, supportati da due Canadair inviati dal Centro Operativo Aereo Unificato. Grazie a numerosi e precisi lanci d’acqua, il rogo è stato domato rapidamente, evitando che potesse estendersi ulteriormente.
Gli investigatori, tuttavia, hanno pochi dubbi sulla natura dell’incendio. L’ipotesi più accreditata è quella del dolo. A insospettire le autorità è stato l’orario in cui le fiamme sono divampate: di sera, un momento scelto scientificamente dai piromani perché impedisce l’immediato decollo dei mezzi aerei, che non possono operare in sicurezza con il buio. Una strategia criminale che mira a far propagare le fiamme per tutta la notte, rendendo le operazioni di spegnimento del giorno dopo molto più complesse e i danni al patrimonio boschivo ben più gravi.



