Rocca di Cefalù, soccorsa turista tedesca di 75 anni

Intervento congiunto, nel pomeriggio, del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano e dell’Aeronautica Militare sulla Rocca di Cefalù per assistere una turista tedesca di 75 anni rimasta ferita durante un’escursione. La donna, caduta rovinosamente lungo uno dei tratti del percorso, ha riportato un trauma cranico, una ferita alla testa, oltre a escoriazioni e contusioni in più parti del corpo.
L’allarme è partito dai compagni di cammino attraverso il Numero Unico di Emergenza 112. Ricevuta la segnalazione, la Centrale Operativa 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, che a sua volta ha richiesto il supporto dell’Aeronautica Militare, come previsto dal consolidato protocollo di collaborazione nazionale per gli scenari impervi e difficilmente raggiungibili da terra.
Sul luogo è stato inviato un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR del 15° Stormo. Dall’aeroporto di Palermo Boccadifalco si sono imbarcati due tecnici di elisoccorso del CNSAS, insieme a un aerosoccorritore dell’Aeronautica Militare. Una volta in quota sull’area dell’incidente, l’equipaggio ha eseguito la manovra di verricello per calare sul terreno il personale specializzato in prossimità dell’infortunata.
Raggiunta la escursionista, i soccorritori hanno effettuato la valutazione iniziale delle condizioni, procedendo alla stabilizzazione sul posto. Completate le operazioni, la donna è stata assicurata ai presidi di recupero e sollevata a bordo dell’HH-139B con il verricello. Il trasferimento è avvenuto in tempi rapidi verso l’elisuperficie di Cefalù, dove ad attendere il velivolo era presente un’ambulanza del 118. Da lì, la paziente è stata accompagnata all’ospedale di Cefalù per gli accertamenti e le cure del caso.
L’azione coordinata tra CNSAS, Aeronautica Militare e Servizio Sanitario 118 ha consentito di superare le criticità operative legate al terreno e alla posizione della persona ferita, portando a conclusione positiva il soccorso. Hanno collaborato alle operazioni anche i Carabinieri e la Polizia Municipale di Cefalù, a supporto del dispositivo di emergenza e della gestione dell’area interessata.
Il caso conferma l’importanza della catena di allerta e del lavoro sinergico tra le diverse componenti del sistema di soccorso, capace di garantire tempi di risposta rapidi e procedure efficaci in un contesto naturalistico frequentato da residenti e visitatori. In attesa degli esiti clinici, resta centrale il buon esito dell’intervento e la tempestività con cui è stata assicurata l’assistenza alla turista.



