L’inizio del 2026 all’aeroporto “Galileo Galilei” di Pisa è stato segnato da un episodio di violenza inaccettabile che ha trasformato un normale pomeriggio di rientri festivi in un caso di cronaca. Vittima dell’aggressione è stata un’addetta ai servizi di handling, brutalmente assalita da alcuni viaggiatori mentre svolgeva il proprio lavoro al gate. L’episodio, denunciato con forza dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, si è verificato nel pomeriggio di Capodanno, gettando un’ombra inquietante sulle condizioni di sicurezza del personale aeroportuale.
Tutto è accaduto intorno alle 18:15 del primo gennaio, durante le procedure di imbarco del volo Ryanair 9584 diretto a Palermo. Secondo la ricostruzione dei fatti, la tensione è salita alle stelle quando un gruppo di passeggeri si è visto contestare la regolarità dei propri bagagli a mano, risultati non conformi agli standard previsti dalla compagnia aerea, unita all’assenza dei necessari documenti di identità per alcuni di loro. Di fronte al legittimo rifiuto dell’operatrice di consentire l’accesso a bordo, la situazione è degenerata rapidamente: dalle proteste verbali si è passati all’aggressione fisica. I viaggiatori hanno afferrato la donna per i capelli, strattonandola con tale violenza da farle sbattere la testa contro lo stipite metallico della struttura del gate.
La lavoratrice, sotto shock e dolorante, è stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari in ospedale per i traumi riportati. Il gruppo di aggressori è stato fermato e l’imbarco per la Sicilia è stato loro negato. Tuttavia, la vicenda ha avuto un’appendice surreale il giorno successivo: gli stessi passeggeri si sono ripresentati in aeroporto oggi, tentando nuovamente di partire e creando ulteriore scompiglio allo scalo toscano. Anche in questa seconda occasione, le procedure di sicurezza hanno imposto un nuovo stop all’imbarco.
La reazione dei sindacati è stata durissima. In una nota congiunta, le organizzazioni dei lavoratori hanno definito l’accaduto come un “atto vile”, sottolineando come non si tratti purtroppo di un caso isolato. L’episodio di Pisa rappresenta solo la punta dell’iceberg di un fenomeno in preoccupante crescita: quello delle aggressioni, fisiche e verbali, ai danni del personale di terra. Una violenza che, come evidenziano i rappresentanti dei lavoratori, assume spesso contorni di becero sessismo, colpendo in modo sproporzionato le donne che gestiscono i flussi ai gate, “colpevoli” soltanto di far rispettare le regole di sicurezza e le policy delle compagnie aeree.



