Palermo: Lotta alla Mafia Sequestrate disponibilità per oltre 500.000 euro

Martina Caronia
da Martina Caronia
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Il costante impegno delle forze dell’ordine nel contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico del Paese ha registrato un nuovo successo. Grazie alle attività d’indagine del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo, sono state individuate disponibilità economico-imprenditoriali riconducibili ad esponenti dell’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”.

Il Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso due provvedimenti di confisca per un valore complessivo superiore a 500.000 euro. La prima misura ha coinvolto Letteria Caponata, con beni per circa 350.000 euro, e la seconda riguarda Vincenzo Urso, per una somma di circa 200.000 euro.

La società “G.L. Transport” con sede a Caltavuturo è stata confiscata a Letteria Caponata. Questa azienda operava nel settore dei trasporti ed è stata irrevocabilmente giudicata tra le disponibilità economico-imprenditoriali riconducibili ad Albanese Stefano, membro della famiglia mafiosa di Polizzi Generosa. Albanese Stefano è stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Cupola 2.0”, volta a sventare il tentativo di far rinascere la Commissione Provinciale di Cosa Nostra dopo la morte, nel 2017, del boss Totò Riina.

Vincenzo Urso, tratto in arresto nell’ottobre 2017 nell’operazione “Nuova Alba” della Compagnia di Bagheria, è stato coinvolto nella confisca di un appartamento e di un appezzamento di terreno ad Altavilla Milicia. Nell’ordinanza di custodia cautelare, gli viene contestato un ruolo attivo nelle estorsioni e nelle riscossioni delle somme di denaro destinate al sostentamento degli affiliati detenuti in carcere, nell’ambito della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia.

Questi provvedimenti confermano l’incessante impegno delle istituzioni nel contrastare le attività illecite della criminalità organizzata, proteggendo il patrimonio economico del Paese e dimostrando che nessuno è al di sopra della legge. La lotta contro la mafia continua, e ogni confisca rappresenta un duro colpo inflitto al sistema criminale, rafforzando lo Stato di diritto e la legalità.

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