Palermo, arrestato 18enne a Ballarò

Blitz dei carabinieri tra spaccio e allacci abusivi alla rete elettrica
Un diciottenne palermitano è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il giovane è stato bloccato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Verdi durante un controllo in via Sacco e Vanzetti, mentre viaggiava come passeggero su un velocipede elettrico condotto da un minorenne.
La perquisizione ha portato al ritrovamento di due panetti di hashish per un peso complessivo superiore ai 206 grammi, oltre a due dosi della stessa sostanza e 270 euro in contanti considerati provento dell’attività illecita. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Il mezzo a due ruote, invece, è stato sottoposto a sequestro amministrativo in vista della confisca, con contestuali sanzioni per guida senza patente, mancanza di copertura assicurativa e mancato uso del casco.
Dopo le formalità di rito, il diciottenne è stato accompagnato nella propria abitazione, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida davanti all’autorità giudiziaria.
Nello stesso contesto operativo, un altro intervento ha riguardato il quartiere Ballarò, in particolare piazza del Carmine. I carabinieri del Nucleo Operativo e delle Stazioni di Palermo Centro, Oreto, Brancaccio e Piazza Marina, affiancati dai tecnici di E-Distribuzione, hanno accertato sette allacci abusivi alla rete elettrica pubblica, realizzati per alimentare abitazioni private e un esercizio commerciale.
Per furto di energia elettrica sono state denunciate sette persone: quattro uomini di 44, 60, 56 e 45 anni, quest’ultimo titolare dell’attività commerciale, e tre donne di 52, 24 e 51 anni. Gli accertamenti hanno evidenziato un quadro di irregolarità diffuse nella zona, dove gli allacci illeciti risultavano attivi e funzionanti.
Le indagini proseguono per ricostruire eventuali responsabilità ulteriori. Come previsto dalla normativa, gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva, e le loro posizioni saranno valutate dall’autorità giudiziaria nel corso dell’iter processuale.



