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Palermo

Piazza Leotta, degrado senza fine dopo un mese

rifiuti bruciati

Nessun intervento a 30 giorni dalla segnalazione: aperto solo un ticket RAP

A oltre trenta giorni dalla prima denuncia, Piazza Nicola Leotta resta esattamente come prima: sporca, buia e trascurata. Nessuna squadra ha messo piede nell’area per pulirla, sistemare le aiuole, potare le alberature o riparare i lampioni spenti. L’unico segnale di vita è un ticket aperto dalla RAP, rimasto finora senza seguito operativo.

La piazza si trova a due passi dall’Ospedale Civico, in una zona attraversata ogni giorno da residenti, pazienti, visitatori e personale sanitario. Proprio questa posizione rende più difficile giustificare l’immobilismo: nessuno tra gli uffici competenti ha ritenuto necessario nemmeno un sopralluogo per verificare di persona le condizioni del sito.

La segnalazione iniziale, inviata il 10 settembre 2026, elencava criticità precise: rifiuti sparsi e pulizia carente, diversi punti luce non funzionanti nelle ore serali, aiuole lasciate a se stesse, vegetazione che richiede manutenzione e un quadro generale di abbandono. A distanza di un mese, quel quadro è immutato. I cittadini che hanno firmato la nuova comunicazione parlano di indifferenza da parte degli uffici e dei soggetti che dovrebbero occuparsene.

La richiesta rinnovata è articolata: un intervento coordinato della IV Circoscrizione, del Comune di Palermo e delle società partecipate, ciascuna per le proprie competenze. Nel mirino finiscono RAP, RESET, AMG Energia e gli eventuali altri gestori. I firmatari chiedono una pulizia approfondita, il ripristino di tutti i lampioni guasti, la sistemazione delle aiuole, la cura e ove necessario la potatura degli alberi, oltre a un intervento complessivo per restituire decoro all’area.

Ma la richiesta non si ferma all’emergenza. I cittadini vogliono sapere anche quali iniziative siano state realmente avviate e quali interventi siano in programma, con tempi definiti. E sollecitano una manutenzione periodica, per evitare che la piazza torni nel giro di poco allo stato attuale. La comunicazione è stata inviata per conoscenza anche agli organi di informazione, proprio per rendere pubblico lo stallo.

Il messaggio finale è diretto: non si chiedono privilegi né opere straordinarie, solo pulizia, illuminazione, manutenzione e un minimo di attenzione per uno spazio pubblico che appartiene a tutti.

Nata nel cuore pulsante della Sicilia, Simona Di Salvo, 32 anni, si sta rapidamente affermando come una delle voci più promettenti del giornalismo locale nel vibrante territorio che si estende da Bagheria fino a Cefalù, conosciuto come la Costa d'Oro della provincia di Palermo. Con una penna acuta e un'innata curiosità, Simona collabora attivamente con la rete di magazine e quotidiani Media Post Network, portando alla luce storie, cronache e approfondimenti che toccano l'anima di questa affascinante area.

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