Lo Zen di Palermo si racconta in digitale

Scuole, associazioni e istituzioni insieme per un progetto nel quartiere
Il quartiere Zen di Palermo si prepara a un appuntamento che punta a raccontare il territorio attraverso strumenti digitali. L’iniziativa, che coinvolge scuole, associazioni e istituzioni, è stata presentata come un’occasione per mettere in rete le esperienze che animano la zona e per dare visibilità a percorsi spesso lontani dai riflettori.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra realtà diverse che operano nello Zen e nelle aree limitrofe. L’obiettivo è costruire un racconto collettivo del quartiere, utilizzando linguaggi e piattaforme digitali per documentare attività, luoghi e storie di chi ci vive. Non si tratta di un semplice evento, ma di un percorso che dovrebbe proseguire nel tempo, con il coinvolgimento diretto delle scuole e delle associazioni locali.
Le istituzioni hanno garantito il loro sostegno, sottolineando l’importanza di iniziative che favoriscano la partecipazione e riducano la distanza tra periferia e centro. Secondo quanto emerso, il digitale viene visto come uno strumento per valorizzare le risorse del territorio e per creare nuove opportunità di confronto tra generazioni.
Nel corso della presentazione è stato spiegato che il progetto prevede momenti di formazione e laboratori, oltre a una piattaforma online dove raccogliere materiali e testimonianze. Le scuole coinvolte avranno un ruolo attivo, con studenti chiamati a produrre contenuti e a documentare le attività. Le associazioni, dal canto loro, porteranno la loro esperienza sul campo e le relazioni costruite in anni di presenza nel quartiere.
L’evento di lancio è stato pensato come un momento di incontro aperto alla cittadinanza, con l’intento di raccogliere adesioni e suggerimenti. Gli organizzatori hanno dichiarato che l’iniziativa vuole essere inclusiva e capace di dare voce a chi normalmente non ha spazi per esprimersi. Il quartiere Zen, storicamente segnato da problematiche sociali e urbanistiche, viene così presentato come un luogo ricco di energie e di progettualità.
Il percorso digitale si propone anche di creare connessioni con altre esperienze simili in città e oltre, in modo da scambiare buone pratiche e rafforzare la rete. Nei prossimi mesi sono previsti incontri periodici e attività sul territorio, con l’obiettivo di rendere il progetto sostenibile e duraturo. La sfida, hanno spiegato i promotori, è trasformare la narrazione sul quartiere, passando da una rappresentazione legata solo alle criticità a una che metta in luce le competenze e le risorse presenti.



