Ballarò Buskers spegne dieci candeline

Dal 16 al 18 ottobre tre giorni di spettacoli gratuiti nel cuore dell’Albergheria
Dieci anni di arte di strada e impegno sociale nel cuore dell’Albergheria. Il Ballarò Buskers Festival torna da venerdì 16 a domenica 18 ottobre con la sua decima edizione, tre giornate che animeranno piazze e vicoli del quartiere con spettacoli gratuiti, laboratori e itinerari alla scoperta di Ballarò.
A firmare la direzione artistica è ancora Riccardo Strano. Il tema scelto per quest’anno è “Semi”, un invito a riflettere sulla cura e sul tempo necessari perché una comunità possa cambiare. Un concetto che gli organizzatori spiegano così: il festival non si esaurisce nei tre giorni della manifestazione, ma continua durante tutto l’anno attraverso un lavoro quotidiano di ascolto e valorizzazione degli spazi del quartiere.
Il programma si apre venerdì 16 ottobre alle 20 al Campo dell’Oratorio di Santa Chiara con Ascanio Celestini e il suo Radio Clandestina, spettacolo che intreccia storia e memoria orale attorno all’occupazione nazista di Roma e all’eccidio delle Fosse Ardeatine. Sempre venerdì, alle 21 in piazza Baronio Manfredi, la compagnia argentina Intrepidas Cia porta in scena Un colpo di Fortuna, spettacolo di circo tra abilità fisiche e teatro.
Sabato 17 ottobre alle 20.30 alla Domus Carmelitana è la volta di Davide Enia con Italia Brasile 3 a 2, racconto che parte dalla partita dei Mondiali del 1982 per attraversare sport e memoria familiare. Alle 22 e domenica alle 21, al Campo Oratorio Santa Chiara, il Circo Madera presenta Gran Cabaret Madera, tra acrobazie, musica e teatro comico.
Domenica 18 ottobre alle 20, alla Domus Carmelitana, Motus, R.Y.F. e Silvia Calderoni chiudono il cartellone con It’s Not Fair to Die, performance che unisce musica dal vivo e parola, nata dall’universo di Tutto brucia e attraversata dai temi della guerra e del lutto.
Tra gli altri protagonisti PinkMary con s.VAMP.ita e Dottor Stok con Sperimentazioni Analogiche. Il programma include giocoleria, teatro di figura e musica itinerante, con artisti come Gianmarco Amato, Gabriel Di Baia, Giuseppe Provinzano e Sambazita, oltre a laboratori di percussioni e cartapesta.
Il festival gode del sostegno del Ministero della Cultura, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, di Fondazione con il Sud e dell’Istituto Cervantes. All’organizzazione collaborano circa 200 volontari di tutte le età.



