Palermo, 149 lavoratori in nero scoperti dalla Finanza

Oltre 300 irregolarità fiscali nei controlli estivi
La Guardia di Finanza di Palermo ha intensificato i controlli economici nel capoluogo siciliano, concentrandosi sulle zone della movida e sui luoghi a maggiore afflusso turistico. L’operazione ha portato alla scoperta di 149 lavoratori impiegati senza regolare contratto e al rilevamento di oltre 300 violazioni in materia fiscale.
Le verifiche, condotte dai militari del Comando Provinciale, hanno riguardato numerosi esercizi commerciali, tra bar, ristoranti e locali notturni. Gli illeciti amministrativi emersi riguardano prevalentemente la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali, nonché l’impiego di personale in nero, con gravi ripercussioni per le casse dello Stato e per i diritti dei lavoratori.
Secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle, le irregolarità fiscali sono state riscontrate in oltre 300 casi, con sanzioni che potrebbero ammontare a diverse centinaia di migliaia di euro. Per quanto riguarda il lavoro sommerso, i 149 lavoratori irregolari sono stati identificati durante i controlli a tappeto effettuati nelle ultime settimane.
L’operazione rientra in un più ampio piano di contrasto all’evasione fiscale e al lavoro nero, che la Guardia di Finanza di Palermo sta portando avanti con particolare attenzione durante la stagione estiva, quando l’aumento delle presenze turistiche favorisce l’incremento delle attività commerciali. Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di garantire la legalità e tutelare sia i consumatori che i lavoratori.
I titolari degli esercizi commerciali coinvolti rischiano pesanti sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, potrebbero essere segnalati all’autorità giudiziaria per violazioni penali. La Guardia di Finanza invita i cittadini a segnalare eventuali anomalie attraverso i consueti canali di contatto.



